Libri, con Dorigo e Minuti a Natale 'L'amore si impara leggendo'

Torino, 22 dic. (LaPresse) - Un libro che è "Un atto d'amore nei confronti della lettura, dei libri e, in qualche modo, anche delle librerie come luoghi dell'anima. Spero che, per chi lo legge, sia il primo passo verso molte altre letture che magari, nel corso degli anni, le erano sfuggite". Così Beatrice Dorigo e Massimo Minuti raccontano 'L'amore si impara leggendo. Da Jane Austen a Bridget Jones, 90 libri per capire i segreti di una relazione felice', edito da Sperling & Kupfer. Tra le tante strenne natalizie che si trovano in libreria, si trova questo manuale agile e brillante che unisce letteratura ed educazione sentimentale, frutto della collaborazione con Accademia Della Felicità, società di formazione e coaching attiva a Milano e a Torino con l'obiettivo di aiutare le persone a trovare la loro felicità, in ambito personale e professionale.

I due autori, entrambi librai, libroterapeuti e personal coach, raccontano a LaPresse la genesi del loro volume, che aiuta il lettore con lievità e umorismo a tornare ad apprezzare lettura e a ritrovare la felicità. È "una sorta di percorso, ironico e serissimo, che si propone di dare spunti per guarire dai 'mali d'amore' più classici attraverso l'esempio positivo delle eroine più amate (da noi) della letteratura - spiega Dorigo - Ognuna delle eroine che abbiamo scelto ha qualcosa da insegnarci: noi cerchiamo di focalizzare che cosa, e come metterlo a frutto estrapolandolo dalla pagina, senza dimenticare quel rimedio bellissimo che è la lettura come piacere".

Ci sono libri che ci parlano di noi e ci raccontano la nostra storia, personaggi in cui ci rispecchiamo e che ci possono svelare un nostro difetto o un problema, racchiudendo anche le possibili soluzioni. Questo il punto di partenza: "L'idea, anche nella scelta di titoli non per forza considerati letteratura alta, è di far arrivare che il valore di una buona storia è anche nei libri più lievi, anzi: in momenti più critici la lettura di un libro più leggero può aiutare ad andare oltre alla tristezza e alla malinconia in maniera molto efficace", aggiunge Minuti. Questa è anche la base della libroterapia, "dove il libro è uno strumento che viene usato e proposto al 'cliente-paziente' - aggiunge Minuti - per 'smuovere' emozioni, riflessioni, e poterle poi utilizzare per il proprio percorso personale".

Per apprezzare 'L'amore si impara leggendo', e comunque per godere i benefici della lettura "Non è necessario essere lettori 'forti' - spiega Dorigo - spesso usiamo libri per ragazzi anche per arrivare a chi, fosse anche solo per motivi di tempo e stile di vita, non ha modo di leggere grandi tomi. Perché il libro è comunque secondo noi un medium universale, non lo strumento privilegiato di un'élite culturale, qualsiasi cosa questo possa significare".

Il libro è la naturale conseguenza del percorso dei due autori, entrambi torinesi, approdati all'Accademia della Felicità di Milano. "Se già prima mi veniva spontaneo offrire consigli librari, o essere interpellata al riguardo, con il master in coaching ho affinato la ricerca dei temi, ho imparato come rendere la lettura più mirata ed efficace e in che modo contestualizzarla all'interno di un percorso di coaching", racconta Dorigo.

Il volume si rivolge soprattutto alle lettrici: "in effetti quando si parla d'amore il primo target è ahimè sempre femminile, anche se in realtà anche i maschietti ne soffrono, solo che lo ammettono più difficilmente - afferma Dorigo - magari la lettura di questo libro potrebbe aiutare qualche maschietto quando si trova davanti alla fatidica risposta alla domanda 'Ma che cos'hai?' '...NIENTE'".

"Secondo me - conclude Dorigo - il tempo per leggere, come per qualsiasi altra cosa di cui ci importa, lo si trova: io consiglio di ripartire con calma, con libri brevi, affidandosi ad un libraio che ci piace, seguendo anche un po' l'istinto e non la moda del momento. o magari rileggendo qualcosa che ci è piaciuto da bambini o ragazzi. Anche la rilettura è un gran piacere". E con un ultimo consiglio: "Soprattutto non pensare che, perché si legge poco, bisogna incanalare le nostre energie in mattonazzi magari bellissimi ma pesanti: come diceva Rodari, il verbo leggere non sopporta l'imperativo. Quindi, scegliere libri anche meno intellettuali, ma che ci facciano stare bene".

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