Leonardo DiCaprio: Scene violente non rendono film meno artistico

Seul (Corea del Sud), 8 mar. (LaPresse/AP) - Leonardo DiCaprio non crede che le scene di violenza, come in 'Django unchained' di Quentin Tarantino, possano far considerare un film non artistico. La sanguinosa storia di vendetta all'epoca della schiavitù, prima della guerra civile americana, ha acceso il dibattito su un'eccessiva violenza nei film hollywoodiani. DiCaprio interpreta lo spietato proprietario di uan piantagione, che si imbatte nella storia di uno schiavo liberato e di un cacciatore di taglie (Jamie Foxx e Christoph Waltz). "La mia filosofia è sempre più o meno la stessa: il dolore è temporaneo, i film sono per sempre", ha detto Leonardo alla premiere del film in Corea del Sud.

"Dai tutto ciò che ti è possibile, metti nel film tutto quanto e tutta la tua attenzione. Misceli gli elementi insieme e se è stato fatto nel modo giusto, ne viene fuori un grande pezzo di arte. Per me il cinema è la più grande forma di arte moderna". Il regista Quentin Tarntino ha una filmografia violenta alle spalle, dal primo 'Pulp fiction' all'ultimo 'Bastardi senza gloria'. L'ultimo laroro 'Django' ha vinto due Oscar il mese scorso, sia per miglior attore non protagonista, andato a Waltz, sia per la migliore sceneggiatura originale per Tarantino.

DiCaprio ha parlato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Seul per l'uscita del film. L'attore è stato letteralmente circondato dai fan entusiasti di vederlo che hanno voluto immortalarlo con i loro cellulari. DiCaprio ha anche aggiunto che ha ricevuto un benvenuto emozionante nel suo primo viaggio in Corea del Sud ed è sicura di tornarci presto. 'Django Unchained' è uscito la scorso fine settimana in Giappone e approderà nelle sale cinematografiche sudcoreane e a Singapore il 21 marzo.

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