Leonardo DiCaprio: Il mio 'Wolf of Wall Street' un imperatore decadente

New York (New York, Usa), 18 dic. (LaPresse/AP) - Sesso, droghe, prostituzione, party scandalosi: Leonardo DiCaprio non ha avuto modo di essere timido nel suo ultimo ruolo da protagonista in 'The Wolf of Wall Street'. "Mi sono approcciato alla parte come a un imperatore romano durante la caduta dell'Impero. E quando entri in quella mentalità, ti dici che questi personaggi sono incredibilmente edonistici, cedono a qualsiasi tentazione e non hanno alcun riguardo per nessuno tranne se stessi" ha detto ridendo l'attore alla premiere del film che si è tenuta ieri sera a New York.

'The Wolf of Wall Street' è l'adattamento del libro di memorie di Jordan Belfort sui tempi in cui era agente di cambio tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90, ed è la quinta volta che DiCaprio viene diretto da Martin Scorsese. Ci sarà una sesta? "Lo spero, sarei davvero fortunato - ha detto DiCaprio - ho imparato moltissimo non solo sulla storia del cinema e su cosa conta nel fare film, ma nel cinema come forma d'arte e nel processo sono diventato un attore migliore. È stato un dono enorme collaborare con lui ogni volta, e questo credo sia il nostro lavoro più sperimentale".

Il regista ha fatto eco al suo pupillo: "Lo spero, lo spero - ha detto, riferendosi alla possibilità di lavorare ancora insieme - dipende dal materiale, dal personaggio e dalla storia e se possiamo entusiasmarci insieme. La cosa fondamentale è l'ispirazione".

DiCaprio non è l'unico entusiasta ad aver lavorato con l'emblematico regista. Per Matthew McConaughey, anche solo aver ottenuto una parte minore ha rappresentato una grande opportunità. Volevo solo farne parte - ha detto l'attore, già in aria di futuri grandi riconoscimenti per la sua ultima interpretazione in 'Dallas Buyers Club' - ho letto il ruolo e aveva molte sfumature, ho sentito che potevo mettergli le ali e farlo volare. Ne ho parlato con Marty tirando fuori quello che avrei voluto fare e a lui è piaciuto". Non è da meno in fatto di entusiasmo Jonah Hill. "Sono così fiero del film. Non sono mai stato tanto orgoglioso di una mia performance - ha confessato l'attore, candidato all'Oscar nel 2012 per 'L'arte di vincere' - e qualsiasi cosa succeda, questo è già stato un sogno lavorare con il mio eroe".

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