Lele Mora per carcere migliore: Ortoterapia e differenziata aiutano

Roma, 24 ott. (LaPresse) - Raccolta differenziata, 'ortoterapia' e 'angoli dei detenuti' nei supermercati della grande distribuzione in cui vendere i prodotti fatti o coltivati dai carcerati. La trasformazione di Lele Mora da 'agente dei vip' a 'agente' dei detenuti parte da qui. L'ex galeotto racconta in una conferenza stampa alla Camera dei deputati, organizzata insieme al deputato del Pdl Alfonso Papa (che ha trascorso oltre 100 giorni in regime di carcerazione preventiva a Poggioreale), le iniziative che intende portare avanti per aiutare quelli che sono stati i suoi "angeli custodi", mentre era in carcere e "dare voce a chi non ce l'ha".

"I miei 400 giorni in carcere, la maggior parte dei quali trascorsi in isolamento, sono stati un'esperienza terribile. Arrivando dalle stelle e dai luccichii del mondo dello spettacolo è stata veramente veramente dura, anche se non sono stato trattato male", racconta Mora nel suo intervento. "Solo chi ha vissuto in carcere può capire". "Stavo malissimo, ho perso 50 chili e non perché non mangiassi, ho avuto tre ischemie. A un certo punto - ricorda - non uscivo neanche per l'ora d'aria per la depressione in cui mi trovavo. L'ispettore allora mi propose di andare in un'area abbandonata e adibita a discarica, io accettai e l'ho trasformata in un orto grazie anche all'aiuto di sei ergastolani. Anche loro, e ce n'era uno che soffriva di epilessia, sono stati meglio. Ecco perché - spiega - ho deciso di portare nelle carceri l'ortoterapia". Infine, 'l'angolo del detenuto'. "Ho parlato con alcuni miei amici della grande distribuzione per creare dei punti in cui vendere i prodotti fatti o coltivati dai carcerati, se non ci riesco in Italia lo farò all'estero. Quello che viene incassato sarà utilizzato per chi ha bisogno".

Ad oggi la pena dell'ex agente dello spettacolo è sospesa e verso fine novembre la camera di consiglio dovrà decidere per l'affidamento. Mora ha chiesto di essere affidato alla comunità di don Mazzi, dove già adesso un paio di volte a settimana svolge le attività di segreteria oppure si prende cura dell'orto. Tra i progetti nella comunità, anche la ristrutturazione della capanna dello zio Tom, che diventerà l'agriturismo del parco Lambro. L'obiettivo di Mora è di proseguire con questa attività anche quando sconterà completamente la pena. Ma il manager non nasconde di aver sempre amato il suo lavoro e di voler tornare ad occuparsi di personaggi come un tempo.

"Ho talento a scoprire i talenti e a gestire grandi star", dice l'ex talent scout che confida di poter uscire pulito dal processo Ruby. Parlando di Silvio Berlusconi, si sofferma a sottolineare la grande amicizia e il rispetto che lo legano all'ex premier e raccontare di essere stato spesso a casa sua "ma non per le cose che dicono i pm". Poi aggiunge: "A volte l'errore di un magistrato può rovinare le persone e io sono uno di quelli che è stato rovinato".

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