Laura Pausini prima donna sul palco del Circo Massimo: due live a Roma per lanciare il tour
Il 'Fatti sentire worldwide tour 2018' parte dal 26 luglio a Miami: per la cantante un totale di 47 concerti in tutto il mondo

Per Laura Pausini due spettacolari anteprime del 'Fatti sentire worldwide tour 2018' che, a partire dal 26 luglio a Miami, porterà la cantante in tutto il mondo per un totale di 47 concerti. Nel suo venticinquesimo anno di carriera, Laura segna un nuovo primato. Dopo il 2007, prima donna a San Siro, e il 2016, prima donna in tour negli stadi italiani, è la prima donna in assoluto a cantare sul palco del Circo Massimo di Roma. Una doppietta incredibile (sabato 21 e domenica 22 luglio) in attesa del tour mondiale che partirà con oltre 330mila biglietti venduti in tutto il mondo. Lo show è prodotto e distribuito da F&P Group, la direzione dell'intero show è di Laura stessa, e il palco prende e cambia forma grazie ai visual e ad un particolare sistema di schermi, insieme a una cornice prospettica che sovrasta l'intero palco, un'idea geometrica regolare, elemento visivo ricorrente di tutto il concerto, con linee rette e forme ben definite. Lunghissime file di luci a led contornano tutto il palco e alcuni degli strumenti, mentre una serie di tubi luminosi sui due lati del palco si illuminano seguendo gli arrangiamenti dei brani. L'impianto scenico è stato studiato appositamente per le grandi venues di tutto il mondo: gli schermi principali sono tre, uno alle spalle di Laura e due laterali e, in aggiunta, altri tre sono posizionati sotto le postazioni di musicisti e cori. Insieme al grande arco sovrastante, lo show può contare in totale su 400 metri quadri di superfice video dove grafiche e immagini cambiano in continuazione restituendo al pubblico un palco diverso per ogni brano. Il palco si sviluppa orizzontalmente su una superficie di 22x16 mt mentre una passerella lunga 24 mt porta Laura letteralmente in mezzo al centro del pubblico.

Ogni elemento della scaletta è caratterizzato da un colore predominante, per andare a formare un vero e proprio concerto arcobaleno, dove le luci e le diverse sfumature sono state appositamente studiate per valorizzare il testo di ciascun brano. Sul palco insieme a Laura cinque coristi, sette musicisti e dodici performer per una produzione internazionale.

Alle chitarre, con Paolo Carta, Nicola Oliva; al pianoforte Fabio Coppini; alle percussioni Ernesto Lopez; alla batteria Carlos Hercules; alle tastiere Andrea Rongioletti; al basso Roberto Gallinelli. Ai cori cinque voci straordinarie accompagneranno quella di Laura: Gianluigi Fazio, Monica Hill, Roberta Granà, David Blank e Claudia D'Ulisse, già sul palco di Pausini Stadi 2016.

Lo spettacolo inizia e Laura appare illuminata sulle note di Non è detto, il brano che nel 2018 ha lanciato il nuovo progetto e che ha raggiunto quasi 30 milioni di visualizzazioni su YouTube. Grazie ad un inedito gioco di luci, il palco prende forma attraverso linee e angoli che vanno a disegnare la scena.

La seconda traccia in scaletta è E.STA.A.TE., la colonna sonora estiva di quest'anno. Lo show esplode in tutta la sua grandezza con le grafiche che inondano letteralmente l'intera superficie di schermi mentre i performer entrano sulla scena. I cori fanno il loro ingresso completamente vestiti di rosa e il pubblico si ritrova sotto una pioggia di coriandoli sparati da 41 cannoni posizionati lungo tutto il perimetro del palco e incredibili fuochi d'artificio.

È poi la volta di un medley di tre title track della carriera di Laura: Primavera in anticipo, quella del suo disco del 2008 che uscì in duetto con James Blunt, La mia risposta, storico successo di dieci anni prima (1998) e Le cose che vivi (1996), uno dei suoi brani più famosi.

Segue un momento rock con Frasi a metà dove chitarra e basso si esprimono in tutta la loro potenza e arriva poi Incancellabile, uno dei suoi successi intramontabili, che Laura esegue sulla punta della passerella circondata da una serie di fontane luminose dette 'sparkular'. I geyser sulla lunghezza del palco principale entrano in azione su Simili, title track dell'album uscito a fine 2015, che le è valso una candidatura ai Grammy Award 2017 come miglior album pop latino dell'anno. Subito dopo inizia il secondo medley con L'ultima cosa che ti devo, Con la musica alla radio e Le due finestre mentre sugli schermi passano giochi prospettici che cambiano colore con piramidi, caleidoscopi e cubi che sembrano uscire dagli stessi. Resta in ascolto è il brano successivo, e lo schermo principale si accende con l'immagine di un rosone sui toni del viola, come a voler restituire un'atmosfera mistica per quella che è stata una delle canzoni più importanti della vita e della carriera di Laura Pausini. Per la title track dell'album che uscì nel 2004 e che le valse un Latin Grammy Award, un Billboard Latin Music Award e, soprattutto, un Grammy Award come Miglior Album Pop Latino dell'anno, si aggiunge una terza chitarra e sugli schermi passano immagini in cui Laura è una guerriera che veste gli abiti di un soldato in trincea, intensa e al tempo stesso combattiva per gridare la sua rabbia dopo una grande delusione. Con il terzo medley della serata arrivano anche tre singoli di altrettanti album storici: Lato destro del cuore per Simili, Non ho mai smesso per Inedito in duetto con David Blank, e poi l'immancabile La solitudine, che la vede posizionarsi su un cubo di luci completamente illuminato a led sulla punta della passerella che sale dal palco sollevandola, e che la fa ruotare di 360 gradi per un grande abbraccio a tutto il pubblico.

È poi la volta di Fantastico (fai quello che sei) dove un globo da discoteca e l'ologramma intermittente di Laura appaiono alle spalle della band, mentre il brano viene accompagnato da un'imponente scarica di luci laser e, dopo un intermezzo in cui i cori e la band rendono omaggio alle grandi hit internazionali degli ultimi anni, Laura rientra con La soluzione.

Seguono Ho creduto a me, Il caso è chiuso e Un'emergenza d'amore che vanno a comporre un energico medley rock, il quarto in scaletta.

E poi ancora Il coraggio di andare, E ritorno da te, accompagnata da una grafica particolare, in cui la figura di Laura è scomposta e alcune parti del suo corpo si confondono con altre, Tra te e il mare per arrivare al quinto medley, quello più acustico e intimo. Sulla punta più estrema della passerella, in mezzo al pubblico, accompagnata solamente dalle due chitare di Paolo Carta e Nicola Oliva, Laura canta versioni completamente riarrangiate per questo momento di Limpido, Benvenuto, Strani amori e Non c'è. Il brano successivo è Come se non fosse stato mai amore, e sugli schermi scorrono i ricordi di una storia ormai conclusa all'interno di tante polaroid, un fil rouge per immagini dell'ultimo disco Fatti sentire.

Su Vivimi il cubo sulla punta della passerella la innalza nuovamente e con una nuova tecnologia mai utilizzata prima durante un concerto in Italia vengono sparate miriadi di bolle bianche e trasparenti di pura aria.

È così la volta del sesto medley, con Una storia che vale, Benedetta passione e Io canto, che traghetta il pubblico verso Nuevo, il singolo estratto dalla versione in spagnolo dell'ultimo disco e lanciato in tutto il mondo all'inizio di luglio.

Lo show si avvia verso le battute finali quando d'improvviso un cubo di schermi al centro del palco mostra Laura immersa nell'acqua nel tentativo di liberarsi e tornare a respirare: 'Uno strappo nel petto, respira perché ricapiterà ancora, noi siamo anche ciò che abbiamo perso, respira. Improvvisamente le cose cambiano, cosa succede, qual è la direzione, fa paura, lo so. E anche quando senti di aver perso tutto, tu respira, respira. Va tutto bene, sono solo battiti, è il tuo cuore si fa sentire, si prende cura di te, esplode. Respira, respira, respiraà'. La cantante italiana più amata nel mondo riappare elegantissima all'apertura di una torre di schermi al centro del palco cantando Invece no, e lo show si chiude poi con il settimo e ultimo medley dove fanno il loro ingresso i dodici perfomer con altrettanti palloni blu giganteschi lanciati su tutto il pubblico mentre l'entusiasmo esplode su Nadie ha dicho, versione spagnola di Non è detto che Laura ha cantato in duetto con Gente De Zona anche live per la prima volta nella sua carriera a Cuba, Innamorata e di nuovo E.STA.A.TE. in un trionfo di effetti speciali tra bolle, geyser e stelle filanti.

Al Circo Massimo, alcuni degli autori che hanno collaborato con lei nel suo ultimo disco Fatti sentire saliranno sul palco e apriranno le due serate con i brani più conosciuti del loro repertorio.

I protagonisti dell'opening della prima serata, sabato 21 luglio, sono Virginio Simonelli, che insieme a lei ha firmato E.STA.A.TE., brano estivo in alta rotazione radiofonica, Fantastico (Fai quello che sei) e Il caso è chiuso, Edwyin Roberts, già tra gli autori musicali di Simili e co-autore anche per le musiche di Non è detto, brano di lancio di tutto il progetto, e Daniel Vuletic, storico collaboratore di Laura che nell'ultimo disco è autore delle musiche per Nuevo, Un progetto di vita in comune, Il caso è chiuso e Francesca (Piccola aliena). Domenica 22 luglio aprono invece il concerto Tony Maiello, che ha scritto a quattro mani con Laura Il coraggio di andare, Giulia Anania, tra le firme de La soluzione e Enrico Nigiotti, uno degli autori de Le due finestre.

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