La vita in diretta, gli amici ricordano Silvana Pampanini
In studio Giancarlo Magalli, Pippo Franco e Sandra Milo

Giancarlo Magalli, Pippo Franco e Sandra Milo sono ospiti in studio a 'La vita in diretta' per parlare di Silvana Pampanini, l'attrice scomparsa ieri. "Nel 1951 nella mia scuola da poco si parlava di Trieste italiana - racconta Pippo Franco divertito - e fuori dalla scuola c'era scritto con un gessetto: 'Trieste all'Italia e Silvana Pampanini a noi'. Tutti la amavano tantissimo. Non solo: Silvana era spesso presente ai nostri spettacoli al Bagaglino. Lei, poi, non è mai scesa a compromessi, non ha mai cercato amicizie con potenti, non viveva di frivolezze".

In diretta da Ischia, precisamente dal Borgo di Sant'Alessandro, l'inviata de 'La vita in diretta' mostra poi la casa di proprietà dell'attrice sull'isola campana e anche un filmato inedito dove un cantante di strada intona 'Malafemmena' rivolto all'attrice, seduta ai tavolini di un bar all'aperto, che canta sorridendo insieme a lui.

"Totò era molto innamorato di Silvana, perché lei era di una bellezza straordinaria soprattutto per l'epoca - racconta Magalli - tutti gli italiani la amavano. Lei era orgogliosa di essere bella e del suo fascino. Totò le fece la corte, ma lei non cedette. Ma voglio smentire una cosa: 'Malafemmena' Totò non la scrisse per Silvana ma per la moglie Diana: me l'hanno confermato i familiari di Totò".

"La prima volta che ho incontrato la Pampanini, lei era già famosa: eravamo in via del Corso a Roma - dichiara la Milo - tutti la guardavano, le macchine le urlavano il suo nome. Lei è stata l'unica attrice che ha potuto fregiarsi del titolo 'bella di Roma', perché è stata la più amata dai romani. Era bellissima ma anche molto popolare, semplice. Per questo piaceva così tanto. Credo che abbia amato il cinema come nessuna di noi, tanto che non si è mai sposata, non si è mai fatta una famiglia sua. Aveva un'enorme attrazione sugli uomini, un enorme sex appeal".

"Silvana era una donna importante - racconta invece Enrico Lucherini in un filmato mandato in onda a 'La vita in diretta' - a Roma era molto amata, anche al cinema. Ha fatto tanti film di successo, lei deve molto a Totò. Silvana rifiutava la corte degli uomini".

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