La nuora di Gino Bramieri: Il Telegatto è mio, non l'ho rubato
La nuora del comico, Lucia Bramieri Merisio, si sfoga nel salotto pomeridiano di Barbara D'Urso su Canale5

La guerra familiare per l'eredità di Gino Bramieri non si arresta e tra un'udienza in tribunale e l'altra la nuora del comico, Lucia Bramieri Merisio, si sfoga nel salotto pomeridiano di Barbara D'Urso su Canale5. Lucia era la moglie di Cesare, l'unico figlio del 'Gino nazionale', ed è l'ultima erede 'ufficiale' della famiglia Bramieri, custode della memoria artistica del grande attore. Al momento della morte, avvenuta il 18 giugno 1996 per un tumore al pancreas, accanto a Gino c'era la compagna Angela Baldassini. Dopo la scomparsa di Cesare nel 2008, tra Lucia, la stessa Angela e un'amica dell'ultima compagna, la signora Laura, è iniziata una 'battaglia' a colpi di denunce, che nei giorni scorsi è finita in tribunale. Al centro del contendere la 'proprietà' del Telegatto vinto da Bramieri nel periodo in cui il comico era già malato. La statuetta ora è nelle mani di Lucia, ma Laura l'ha pubblicamente accusata di averla sottratta ad Angela Baldassini. La nuora di Bramieri ha quindi denunciato la donna per diffamazione e a maggio si svolgerà la seconda udienza.

"Questa storia - dice Lucia in studio a 'Domenica Live' - è costellata di bugie. Il Telegatto è mio perché spetta a me. Gino l'aveva ritirato e poi se l'era portato in ospedale. La signora Angela se l'è preso e noi le abbiamo chiesto di restituircelo, perché era di mio marito". Dopo la morte di Cesare Bramieri, quindi, Lucia si è tenuta la statuetta. In questi anni, la nuora di Bramieri ha sempre sostenuto che Angela Baldassini aveva approfittato dell'incapacità di intendere e di volere del comico, nel suo ultimo periodo di vista, per farsi consegnare del denaro e dei titoli, per un totale di quasi un miliardo di vecchie lire. Nel corso della puntata, in collegamento telefonico con Barbara D'Urso interviene anche Ezio Bramieri, nipote di Gino. Tra lui e Lucia non corre buon sangue: la donna viene accusata di averlo tenuto a distanza, ma - puntualizza Lucia - sarebbe stato invece il cugino a non farsi mai sentire durante la malattia di Cesare. "Voglio che venga rispettato quello che io fatto per Gino - dice Lucia - e che Cesare ha fatto per suo padre. Mia suocera ha sacrificato tutto per lui e Gino non si è mai dimenticato di lei"
 

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