L'INTERVISTA Sanremo, Marcorè: Fare il comico al festival? Direi di no

Dall'inviata Virginia Michetti

Sanremo (Imperia), 14 feb. (LaPresse) - "Guardo i colleghi che salgono su quel palco con ammirazione e senza invidia. Se mi proponessero di andare a fare un pezzo direi di no". Così Neri Marcoré intervistato a LaPresse. L'attore è a Sanremo come co-conduttore del programma radiofonico 'Radio2 Social Club', ma al festival è già stato ospite nel 2013 durante la prima edizione di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

"Sul palco dell'Ariston ci sono già salito una volta, facendo l'imitazione di Ligabue - ricorda - e fare l'imitazione è sicuramente più semplice rispetto ad un numero comico che è già difficile di per sé come mestiere. Ma un conto è se uno si prepara un contesto intorno, come una trasmissione comica, con un pubblico già predisposto a quello, un altro è Sanremo. La comicità su quel palco è sempre stata più complicata da imporre perché ci sono tante distrazioni, l'attenzione del pubblico è più rivolta verso altre cose. In pochi minuti colpire il pubblico e cogliere nel segno è durissima".

"Personalmente non è mai stata la mia ambizione - racconta a LaPresse - né fare il comico tout court, perché era per me un passe par tout per arrivare nel mondo dello spettacolo e fare quello che mi piace di più, che è recitare; e tanto meno stare a Sanremo. Farlo presuppone una forza e un lavoro concentrato: Sanremo deve essere il culmine di quello che uno già fa nella vita, il meglio del repertorio. Quindi portare un pezzo a Sanremo dopo che uno ha già fatto uno spettacolo comico può anche essere, fare un pezzo apposta è più complicato".

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