L'INTERVISTA Diego Parassole: tra comicità e impegno 'green'

Di Claudia Mingardi

Torino, 25 ott. (LaPresse) - Cambiamento climatico, landgrabbing, eccessiva emissione di Co2 e chi più ne ha più ne metta. Le problematiche ambientali stanno modificando profondamente la nostra vita ed è difficile ignorarle quando ti crollano - più o meno letteralmente - addosso, come è successo recentemente con l'alluvione di Genova. Sono argomenti pesanti, che non ascoltiamo sempre volentieri. Eppure c'è qualcuno che è riuscito a trovare la chiave per farli digerire anche ai più restii: Diego Parassole. Per tante stagioni l'abbiamo visto in tv sul palco di Zelig Circus nei panni del polemico meccanico Pistolazzi, ma Parassole, nato ad Alessandria 41 anni fa, significa anche teatro in senso più stretto. E in teatro l'ironia del comico piemontese, unita alle tematiche civili, riesce a far riflettere e a "sensibilizzare gli spettatori senza appesantire". Una di queste tematiche è la tutela dell'ambiente e del territorio, di cui si è parlato e si continuerà a parlare ampiamente al Salone del Gusto (23-27 ottobre) a Torino. "Diciamo che mi considero una sorta di Piero Angela comico - scherza Parassole. Cerco di affrontare questioni reali, a volte anche abbastanza inquietanti, come l'impatto ambientale del consumo di carne, alleggerendo l'atmosfera con qualche risata. Lo sapevate tutte le mucche che mangiamo emettono più gas serra del nostro sistema di trasporti? Oppure che mangiamo più pesce di quanto il mare ne possa produrre? Forse sarebbe il caso di rifletterci su".

'Che Bio ce la mandi buona', scritto con Riccardo Piferi e Carlo Turati, e, sempre con Piferi, 'I Consumisti mangiano i bambini' (dal 21 novembre al Piccolo Teatro di Milano) sono gli ultimi esempi di questo teatro comico-civile in salsa alessandrina: "Già i titoli parlano da soli. Anche se ho letto che alcuni su internet continuano a scrivere 'comunisti'", ride. Per forza di cose, spettacoli di questo tipo hanno portato Parassole ad approfondire giorno per giorno le tematiche ambientali e a confrontarsi con associazioni come Slow Food, Wwf, Legambiente e Mani Tese: "Quella per l'ecologia e la tutela del territorio - racconta - è una passione che ho da tanto tempo, fin dal referendum dei Radicali contro il nucleare! Poi da quando è nata mia figlia, ho iniziato a interessarmi sempre di più a quello che è sì il nostro presente, ma che sarà soprattutto il loro futuro".

Oltre che con il teatro, Parassole sta portando avanti questo suo impegno 'ironico-divulgativo' anche con il libro 'All you can eat - Mangiare meglio oggi per mangiare ancora domani', in uscita nelle librerie: "Anche qui si parte da dati seri, semplificando i concetti attraverso un taglio comico-scientifico. Il mio obiettivo è quello di arrivare a tutti e insinuare per lo meno il dubbio. Così magari inizieremo ad informarci tutti un po' di più, soprattutto chi è meno esperto". Certo, l'impresa non è facile. Ma occupandosi anche di comunicazione verbale e non verbale nelle università e di consulenza, gestione di teambuilding e formazione nelle aziende, Parassole sa bene come muoversi: "E' come in campagna elettorale: la sfida vera è 'colpire' chi prima non ti votava, non i fedelissimi. Però io mi occupo di altro, sia ben chiaro. Dopo i grillini, non vorrei che nascessero i 'parassolini'".

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