Katie Holmes un burattino nelle mani di Tom Cruise

Los Angeles (California, Usa), 6 lug. (LaPresse) - Ora che è libera dal giogo di Tom Cruise, Katie Holmes si sfoga con gli amici che puntualmente riferiscono i particolari ai tabloid. Racconti che non sorprendono, ma che confermano un atteggiamento che già si sospettava oppressivo da parte dell'attore di 'Mission Impossible' nei confronti della sua futura ex moglie.

Secondo le fonti che hanno parlato con il sito web Tmz.com, Tom a quanto pare controllava Katie come un burattinaio, prendendo al posto suo ogni decisione più o meno importante su ogni aspetto della sua vita personale e professionale e alla fine lei si sentiva come se non potesse nemmeno respirare senza il suo permesso. Quindi una delle ragioni che l'hanno spinta a lasciarlo, oltre a cercare di salvare loro figlia Suri dalle grinfie di Scientology, ci sarebbe anche il fatto che Katie si era stufata di essere la marionetta di Tom e ha deciso di tagliare i fili.

Le prime pressioni sono cominciate quando i due hanno iniziato a frequentarsi nel 2005. Katie stava girando 'Thank You for Smoking' e secondo fonti degli studios, Tom ha imposto un "omicidio artistico" vietando ai produttori di usare qualsiasi immagine promozionale che mostrasse Katie e il protagonista, Aaron Eckhart, cin cui nel film aveva una relazione, in scene di baci o "qualsiasi altra cosa compromettente".

Inoltre Tom ha imposto il suo volere anche per 'Batman Begins', anche questo uscito nel 2005, proibendo a Katie di volare insieme al resto del cast e obbligandola a viaggiare esclusivamente sul jet privato di Cruise. Una fonte riferisce che Morgan Freeman era "disgustato" dalla situazione, mentre un'altra fonte avrebbe deriso l'attrice dicendo "Tom le ha offerto il suo jet privato, che cosa terribile per Katie".

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