Kanye West dopo aggressione fotografo a Los Angeles: Paparazzi come nazisti

Los Angeles (California, Usa), 7 ago. (LaPresse) - "I paparazzi sono peggio dei nazisti". A dirlo è il rapper Kanye West dopo l'aggressione ad un fotoreporter avvenuta l'anno scorso all'aeroporto di Los Angeles. Lo aveva già affermato in un verso della sua canzone del 2007 'Flashing Light' e ora, a quattro mesi dalla condanna a due anni di libertà vigilata, il sito di gossip 'Tmz' pubblica la deposizione che il rapper statunitense ha rilasciato dopo il fatto. Interrogato da Nate Goldberg, avvocato della parte lesa, il 37enne, ha confermato l'ingiuria e ha paragonato la pressione per la mancanza di privacy delle celebrità, braccate dai paparazzi, alla lotta per i diritti civili degli anni Sessanta negli Stati Uniti. "Sì, lo paragono alla discriminazione e alla disuguaglianza" ha affermato con decisione West. "Le celebrità - ha concluso - esattamente come le minoranze, qui a Los Angeles, dovrebbero unirsi contro la persecuzione della stampa".

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