Jovanotti va all'università: il Jova Beach Party studiato da sei atenei milanesi
Jovanotti va all'università: il Jova Beach Party studiato da sei atenei milanesi

Divertimento, innovazione, sostenibilità: tutto quello che c'è da sapere sullo show diventato un vero e proprio caso di studio

Jovanotti diventa un caso di studio. O meglio, è quello che succede al suo 'Jova Beach Party', il festival itinerante che toccherà le spiagge (e non solo) d'Italia per tutta l'estate. Un evento mai accaduto prima e che ha solleticato la curiosità delle sei università milanesi (Politecnico, l'università Statale, Bicocca, Bocconi, Cattolica e Iulm) che si sono riunite per studiare meticolosamente ogni dettaglio dell'organizzazione di uno show complesso e di difficile realizzazione. Così al workshop che si è tenuto all'Università Statale di Milano dal titolo 'Jova Beach Party. Divertimento, innovazione, economia, esperienza, ambiente e senso del tempo', hanno partecipato sia i docenti che se ne sono occupati, sia gli studenti, sia Jovanotti stesso.

Ed è proprio il cantautore a definire quella che prenderà il via il 6 luglio a Lignano Sabbiadoro "un'impresa che non ha precedenti, un evento nuovo che non ha una mappa alla quale riferirsi. Presenta criticità, complessità e motivi grande entusiasmo per chi ama l'invenzione". E così, partendo dalla filosofia, passando dalla teoria del linguaggio, dal marketing, dall'ecologia, dal green management, fino ad arrivare all'ingegneria, ogni tassello dell'evento è stato sviscerato dalle sei relazioni esposte dai docenti.

Ma, soprattutto, per Lorenzo è stata un'occasione per parlare ai giovani: "Siete una nuova generazione in un mondo che ha possibilità di sviluppo e cambiamento che non possono che rendere vostra partecipazione entusiasmante. Se penso a quante sono le cose che si possono fare nei vostri ambiti, è qualcosa che mi riempie di ottimismo. Un ottimismo che si basa su ragioni forti come i cambiamenti in atto che sono pazzeschi".

Al centro di quasi tutti i ragionamenti, ovviamente, il rispetto dell'ambiente e la sostenibilità dell'evento con un impatto ambientale pari a zero. Con particolare attenzione alla pulizia delle spiagge dopo i concerti. Per questo, per la prima volta, Jova ha accettato delle sponsorizzazioni, come per esempio quella della Coop che realizzerà il riciclo al 100% del pet presente durante gli show: "Sono sempre restio alle sponsorizzazioni, perché sono geloso del valore delle mie cose. Ma questa è un'impresa grandissima e costosissima, con 61 ospiti musicali. Ci volevano compagni di viaggio che portassero risorse economiche ma vincolandosi a delle scelte di campo precise. Abbiamo scelto partner che avessero fra i loro obiettivi la questione dell'impatto ambientale".

Non resta che attendere il 6 luglio per vedere realizzarsi le visioni di Jovanotti e, soprattutto, il divertimento di chi potrà assistere al concerto con i piedi a bagno nei mari di tutta Italia.
 

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