Jovanotti: Francesco Pinna è diventato per me come un parente stretto

Milano, 20 gen. (LaPresse) - "E' successa una tragedia. E' morto un ragazzo che lavorava per una cooperativa sociale che ci aiutava a scaricare i camion. Per un motivo che ancora non si sa, perché ci sono indagini in corso. Era un ragazzo che mi stava aiutando a costruire il mio sogno. Sono andato a trovare la sua famiglia, era importante per me, mi hanno accolto. Io non l'ho mai conosciuto ma è diventato per me un parente stretto". Lo ha detto Jovanotti, intervistato da Daria Bignardi a 'Le invasioni barbariche' in onda stasera su La7, in merito all'incidente avvenuto il 12 dicembre al Palasport di Trieste, dove nel crollo del palco è morto un giovane studente-lavoratore di 19 anni, Francesco Pinna. Jovanotti ha poi spiegato di avere interrotto il tour "perché nessuno se la sentiva di andare avanti, neanche i miei musicisti".

Francesco Pinna "era molto contento di fare quel lavoro" ha spiegato il cantante, che si è detto infastidito da quanto diffuso da alcuni media, che avevano parlato del 19enne come di un giovane sfruttato e pagato poco, circa 6 euro e 50 centesimi all'ora. Una paga oraria che per Jovanotti "era quella prevista dal contratto". L'artista ha detto di essere pronto a ricominciare il tour "perchè non so fare altro" e ha annunciato che era sua intensione ripartire da Trieste, ma le indagini in corso "probabilmente non ce lo permetteranno e allora inizieremo da Bologna e chiuderemo proprio a Trieste".

efs

202358 Gen 2012

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