Jon Voight: Io, pagato il minimo per recitare in 'Un uomo da marciapiede'

New York (New York, Usa), 29 ago. (LaPresse/AP) - Il suo ritratto di "uomo da marciapiede" nell'omonimo film del 1969 ha messo Jon Voigh sulla strada per il successo nel mondo della recitazione, ma per quella parte l'attore è stato pagato pochissimo. È lo stesso veterano di Hollywood ad averlo raccontato: voleva così tanto quel ruolo, "Che ho detto al mio agente 'Digli che farò quella parte per niente'". E con sua grande sorpresa, ha aggiunto, "Mi hanno preso in parola e mi hanno dato il minimo sindacale".

Il 74enne padre di Angelina Jolie, che da allora ha imparato le regole di Hollywood, ha svelato questo episodio durante la promozione della pellicola 'Getaway' in cui ha recitato insieme a Ethan Hawke e a Selena Gomez, e della nuova serie televisiva di Showtime 'Ray Donovan', a breve in uscita negli Stati Uniti, in cui affianca il protagonista Liev Schreiber.

Voigh ha poi rivelato di aver convinto lui Dustin Hoffman a tentare di ottenere l'altro ruolo da protagonista nel film, quello di Enrico 'Rozzo' Rizzo, dopo che loro due erano diventati amici facendo insieme uno spettacolo off-Broadway, e di aver fatto insieme il provino. Un atto per cui gli Studios non hanno dimostrato grande riconoscenza: nel suo ultimo giorno di riprese per 'Un uomo da marciapiede', ha ricordato l'attore, "Mi hanno perfino mandato una fattura da 14,73 dollari del bar" per i pasti consumati.

Ma Voight non rimpiange di aver accettato il rulo di Joe Buck nel film che ha ricevuto sette nomination - tra cui miglior attore protagonista per lui e per Hoffman - e che ha vinto tre Oscar (miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura). "Sapevo cosa significava. Mi avrebbe dato una carriera, e avevo ragione".

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