Il Volo lancia 'Musica': "Rispettate il nostro successo"

Messe da parte le polemiche post Sanremo, i tre sono pronti per l'uscita dell'album e per festeggiare i dieci anni di carriera con gli instore e un tour che li porterà in tutto il mondo

Sono reduci dal Sanremo delle polemiche, ma per loro "il vero Festival inizia adesso". Infatti i tre ragazzi di Il Volo, senza prendersi praticamente neanche un giorno di sosta, sono pronti per l'uscita dell'album 'Musica' e per festeggiare i dieci anni di carriera con gli instore e poi il tour che li porterà in tutto il mondo: Giappone, Europa, America Latina, Stati Uniti, Canada e, ovviamente, anche Italia.

Il nuovo disco, che comprende la canzone presentata a Sanremo, 'Musica che resta', mantiene le caratteristiche che hanno portato al successo il gruppo, ma strizza l'occhiolino a influenze pop più attuali e anche al pubblico italiano con tre inediti. "Un artista - spiegano - non deve mai smettere di sentire lo stimolo di ampliare il proprio pubblico e di fare cose nuove. L'album rispecchia i nostri gusti. Cerchiamo di rinnovarci con i suoni, ma senza perdere personalità e tradire il pubblico che ci accompagna da anni". Seguire le proprie inclinazioni, appunto. Anche un modo per riuscire a rimanere insieme con successo dopo dieci anni: "Piano piano stiamo iniziando un tragitto che ci rappresenta individualmente, mostrando vocalità, voce e gusti di ognuno. E' l'inizio di un nuovo percorso dopo dieci anni. E' il momento di non tradire quello che abbiamo costruito in questi anni, ma anche di essere più contemporanei".

Nessuna insicurezza, spiegano, "ma la musica cambia e bisogna stare al passo con i tempi. L'idea è quella di costruire un repertorio e di avere sound più moderno". Perché, se all'estero sono molto amati per il loro approccio classico alla musica, in Italia le richieste sono un po' diverse. "E' vero che quello che cantiamo è più apprezzato all'estero e meno riconosciuto da noi italiani. Ma dal 2015, dopo Sanremo, abbiamo avuto un grande riscontro anche dal pubblico italiano. Certo, però, che qua devi proporre canzoni nuove".

L'Italia ha dato qualche segno di insofferenza nei loro confronti anche durante l'ultimo Festival, e se sulle polemiche con la sala stampa non vogliono tornare, spiegando di avere già chiarito tutto con un lungo post sui social, su ciò che fanno precisano: "Ognuno è libero di dire e di fare quello che vuole, ma crediamo sia fondamentale scindere il gusto personale dalla realtà dei fatti. Bisogna riconoscere e rispettare il successo. Perché noi dovremmo cambiare? Funziona. Se non dovesse più funzionare, allora ci faremo due domande". E se un po' di dispiacere nel mancare all'Eurovision c'è, di Mahmood sono convinti: "Farà una grande performance, è un grande artista. Noi italiani dovremmo supportarlo".
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata