Il ritorno di Vasco: 'Il rock è come il sesso, è divertente anche senza ridere'

Di Alessandra Bianco

Bari, 30 ott. (LaPresse) - Non fidatevi del Capitano Vasco Rossi. Titola il suo ultimo album 'Sono innocente', ma è pronto un attimo dopo a dichiararsi colpevole davanti ai giornalisti. L'ennesima provocazione del rocker emiliano che a 36 anni suonati dal primo disco 'Ma cosa vuoi che sia una canzone' ha ancora tanto da raccontare ai suoi fan. "Il mondo si arricchisce di un altro po' di musica", ha detto oggi pomeriggio al Medimex di Bari, durante la presentazione alla stampa internazionale del nuovo cd in uscita il 4 novembre, anche nella versione in vinile.

PRIMO CITTADINO DELLA PUGLIA. Una scelta, quella di presentarlo in Puglia, che vuole essere un omaggio ad una terra che lo ha nominato 'Primo Cittadino della Puglia Creativa' da qualche mese e alle 18 lo ha incoronato vincitore del miglior spettacolo dal vivo dell'anno per il suo 'Live Kom '014. Dieci inediti, in parte in linea con le nuove sonorità del live Kom 014, e in parte, come nella sua migliore tradizione, scritti per riflettere e consolare. Dal rock più cattivo, quasi metal di 'Un duro incontro', a 'Il blues della chitarra sola', passando per le ballate intense di 'Come vorrei, 'Quante volte' e 'Dannate nuvole'. Quasi un voler approfondire 'Vivere o niente', del 2011, e quella continua ricerca di "un senso anche se un senso non ce l'ha".

'MARTA PIANGE ANCORA' SCRITTA A 15 ANNI. Nel disco, registrato tra Bologna e Los Angeles e coprodotto dallo stesso Vasco con Guido Elmi, (tranne due brani in cui c'è Celso Valli), anche due bonus track inedite, 'L'ape regina' e 'Marta piange ancora', pezzo scritto quando aveva 15 anni e che girava in rete in una versione abbozzata pirata. "L'ho voluta rifare bene - ha detto il rocker - all'epoca l'avevo registrata su una cassetta e regalata in copia ad un po' di amici". E poi, ci sono le tre anticipazioni: 'L'uomo più semplice', 'Cambia-Menti' e 'Dannate Nuvole' già in rotazione radiofonica, "perché - ammette il Blasco - in genere, non si annuncia un disco facendo sentire già tre brani, ma mi piace svegliarmi la mattina e sentire alla radio e nell'aria una delle mie nuove canzoni".

"HO NUOVE CONSAPEVOLEZZE E VECCHI RANCORI". "Questo disco è nato con il Vasco di ieri, di oggi e di domani", ha spiegato la rock star. Lo chiama "vintage", per quei due brani tirati fuori dal cassetto dei ricordi. "Un album di singoli - ha detto - ma i miei lavori lo sono sempre. Attorno a 'Come vorrei' abbiamo costruito tutto il disco che prosegue il discorso, il 17esimo. Un nuovo capitolo della saga con un unico filo conduttore che è presente in tutti i miei album: io. Ci sono incontri duri, oggi ho nuove consapevolezze e vecchi rancori, ma resto dell'idea che per cambiare il mondo bisogna essere disposti a cambiare sé stessi. Chi mi giudica un corruttore di menti giovanili non ha capito niente".

"IL ROCK? E' DIVERTENTE COME IL SESSO". E' qui che l'artista con il cognome più anonimo d'Italia, strizza l'occhio al futuro e parla di 'Sono innocente' come di "un nuovo inizio, non so bene di cosa, ma di qualcosa", e ancora del rock come "dell'unico linguaggio capace di interpretarlo questo futuro, ché come "l'album è pieno di contrasti, di bianco e nero, il rock non conosce il grigio, non ha mezze misure. E' un linguaggio perfetto per provocare, per l'autoironia e lo sberleffo. Il rock per me è come il sesso, è la cosa più divertente che faccio senza ridere".

"LA REALTA' FA SCHIFO". Seduto su un palco, maglietta nera e pantaloni grigi, lontano dai riflettori dei suoi show scopri "l'uomo che hai di fronte". Quello che guarda i giornalisti e imbarazzato dice "Io non mi trovo a mio agio a parlare sul palco, canto o al massimo ballo. Quindi mi sono portato il mio blocco giallo con qualche appunto" e mentre lo sfoglia sbatte nervosamente le punte dei polpastrelli delle mani. E' ironico il Capitano, spiega la sua nuova pagina di diario di bordo senza prendersi mai troppo sul serio, ma alla fine confessa: "Non voglio più fare compagnia con le mie canzoni, non voglio essere usato, io provoco, consolo, conforto. La realtà fa schifo, è questa, ma siamo uomini e dobbiamo andare avanti, la vita è piena di gioia, di dolore, di sesso. E io - ha concluso - per questo leggo poco i giornali, leggo libri".

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