Il regista di 'Mission impossible' rifiuta il 3D

Los Angeles (California, Usa), 26 dic. (LaPresse) - Niente 3D per l'ultimo 'Mission impossible'. Il regista del quarto capitolo della saga delle missioni impossibili, 'Ghost protocol', Brad Bird, ha preferito rifiutare la possibilità di girare la quarta missione dell'agente Ethan Hunt con la nuova tecnologia tridimensionale. Questa scelta di snobbare il 3D arriva perché Bird non si sente convinto del risultato finale che avrebbero avuto le acrobazie del film, come quella in cui Tom Cruise, nei panni dell'agente segreto, scala l'edificio più alto del mondo a Dubai.

Piuttosto che mostrare le impressionanti scene d'azione in 3D, Bird ha preferito mantenersi fedele ai metodi più tradizionali di ripresa. "Ogni volta che si ha tra le mani un nuovo giocattolo la gente ne è entusiasta e ne fa un uso eccessivo. Rimango interessato al 3D ma non ne sono convinto", ha detto il regista alla Bbc.

"Quello a cui sono più interessato è all'alta risoluzione degli schermi molto grandi". Bird non è un fan sostenitore della visione tridimensionale "non mi piacciono tanto gli occhiali e la visione globale resta buia. Penso che la gente stia dimenticando il potere di un'immagine veramente forte e luminosa su uno schermo enorme".

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