Il nuovo album di Red Canzian: "I miei 50 anni di rock regalati ai giovani"
'Testimone del tempo' è il concept album dell'ex Pooh che passa attraverso il rock, la prog e il pop

Più che un disco, un concept album che passa attraverso il rock, la prog e il pop, per raccontare ai più giovani la storia degli ultimi 50 anni di musica. E' l'idea che sta dietro a 'Testimone del tempo' di Red Canzian.

L'ex Pooh, da solo al Festival di Sanremo, scontrandosi con l'altra 'costola' del gruppo formata da Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, non si infastidisce ad essere definito così: "Lo fanno con Paul McCartney dei Beatles, figurati se non definiscono Red Canzian l'ex Pooh. E' normale che i 500mila che nel 2016 sono venuti ai nostri concerti si sentano un po' orfani". E infatti, quasi in maniera ironica, Canzian sceglie di presentare il suo nuovo lavoro nello stesso luogo (The Yard, a Milano) dove si era tenuta l'ultima conferenza stampa della band: "Non è un caso ripartire da qui. Ho voluto mettere un punto, sarebbe bello se da adesso in poi si riuscisse a pensare a noi come singoli".

Lui ha deciso di farlo così, con un disco nettamente più rock di quanto ci si aspetterebbe da un ex Pooh, e con contributi ai testi di colleghi del calibro di Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Ivano Fossati e Renato Zero. Ha voluto raccontare la musica che da bambino lo ha fatto "innamorare di questo mestiere". Attenzione, però, perché di questo genere Canzian ha un'idea ben precisa: "Non si tratta di suonare un pezzo veloce, con le chitarre distorte. E' un modo di interpretare la vita, e io l'ho sempre fatto".

Al di là del disco, è evidente, la maggior eccitazione di Red è rivolta ai concerti: "'Testimone del tempo' sarà per me lo spettacolo più particolare, forse anche il più bello. È completo, ripercorre la storia della musica. Comincerò dal '56, quando da bambino giravo le manopole della radio di papà e c'era il pezzo di Little Richard, mi piaceva da morire. Poi ci saranno Elvis, i Beatles, le canzoni di protesta, Bob Dylan, il flower power e Mary Quant e le sue minigonne. Voglio parlare di tutta quell'epoca di cambiamento". Il tutto, condito da contributi visual ad accompagnare le due ore e mezza di spettacolo. Un ripasso, per chi quell'epoca l'ha vissuta, una lezione per i più giovani, "per capire perché la musica è diventata una certa cosa": "Se non ci fosse stato quel cambiamento - ne è sicuro Canzian - a oggi non ci sarebbe nulla di quello che stiamo vivendo". 

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