Il Miracolo, Ammaniti rompe il silenzio: "Nessun riferimento a persone viventi"
Lo scrittore dice la sua sullo scontro con Fabio Gregori, proprietario della madonnina di Civitavecchia

Lo scrittore Niccolò Ammaniti per la prima volta rompe il silenzio sulla vicenda che lo vede opposto a Fabio Gregori, proprietario della madonnina di Civitavecchia. Lo ha fatto sul settimanale Oggi, che nel numero domani in edicola dedica un ampio servizio all'ultima polemica sorta attorno alla statuetta che dal 2 febbraio al 15 marzo 1995, per quattordici volte lacrimò sangue.

Ammaniti, che secondo Gregori ha rispolverato la teoria della messa in scena trascurando l'esito dell'inchiesta che si era chiusa nel 2001 con l'archiviazione del caso, ha pubblicamente ammesso di essersi ispirato alla madonnina laziale per la sceneggiatura e la regia della serie televisiva Il Miracolo mandata in onda da Sky Atlantic, ma nega di essersi mai riferito a persone, né tantomeno a Gregori: "Ci siamo accostati all'argomento", ha dichiarato a Oggi l'autore romano, "cercando di avere sempre la massima attenzione e rispetto di ogni sensibilità, dal momento che i miracoli o la fede stessa possono suscitare, tanto nei credenti, quanto nelle persone non credenti, dubbi, domande e approcci intellettuali diversi. I fatti e i personaggi narrati nella serie tv sono assolutamente immaginari e frutto della fantasia degli autori. Qualsiasi riferimento a persone vissute o viventi e a fatti realmente accaduti è stata puramente casuale, così come nelle mie interviste e dichiarazioni non ho mai inteso riferirmi ad alcuna persona".

 

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