I Red Hot Chili Peppers accendono l'Heineken Jamming Festival

Milano, 6 lug. (LaPresse) - Quando sono saliti sul palco, il pubblico dell''Heineken Jamming Festival, che quest'anno ha traslocato alla Fiera di Rho, alle porte di Milano, si è infiammato. I Red Hot Chili Peppers erano gli headliners della prima giornata del festival e, come sempre, dal vivo hanno saputo entusiasmare ed emozionare. Antony Kiedis e compagni hanno aperto il concerto con 'Monarchy', seguita da 'Can't stop' e da un incredibile duetto tra il chitarrista Josh Klinghoffer e il bassista Flea, che non ha smesso di dimenarsi, fare battute e boccacce al pubblico durante tutto il concerto. Instancabile anche il batterista Chad Smith, che con Flea ha saputo creare una sezione ritmica straordinaria.

In scaletta c'erano pezzi del nuovo album della band, 'I'm with you', alternati a classici come 'Scar Tissue', 'Dani California'. Al mometo di 'Maggie', gli schermi del grande palco dell'Heineken si sono colorati di rosso. Ma è stato con 'Under the bridge' che il pubblico è letteralmente esploso, ha sollevato accendini e cellulari e si è lasciato incantare dalla voce Kiedis, per poi tornare a scatenarsi con 'Etiopia', 'Californication' e 'By the way' che concludevano il concerto. I quattro di Los Angeles, richiamati sul palco da cori e applausi, hanno suonato ancora 'Fire', durante la quale Flea ha fatto la verticale e ha percorso il palco camminando sulle mani, 'Meet me' e un'esplosiva 'Give it away'. Prima di augurare la buonanotte, Kiedis ha salutato il pubblico di Milano con un vero e proprio inno alla musica: "Viva il rock - ha detto - viva il jazz, viva l'hip hop viva la musica classica, viva tutta la musica, che è la voce di Dio. Sostenete la musica dal vivo".

Prima della band californiana si sono esibiti sul palco dell'Heineken gli Enter Shikari,i Pit Bull Noel Gallagher e i suoi High Flying Birds, la band con cui suona dopo lo scioglimento degli Oasis. Tra il pubblico, che ha accolto la band al grido di "City City", in onore del Manchester City, squadra del cuore dei fratelli Gallagher, erano molti i nostalgici della band inglese. E tanti indossavvano magliette con il logo degli Oasis. Noel ha proposto i nuovi pezzi, che ricordano suoni e atmosfere dei pezzi firmati con il fratello Liam, e alla fine si è lasciato andare concludendo il concerto con 'Don't Look Back in Anger'.

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