Hollywood rende omaggio alla carriera e al cinema di Mel Brooks

Los Angeles (California, Usa), 7 giu. (LaPresse/AP) - I due premi Oscar Robert De Niro e Morgan Freeman non hanno mai lavorato con Mel Brooks, e hanno partecipato a una cerimonia in suo onore per fargli sapere che ne soffrono. Il regista statunitense, che compirà 87 anni il prossimo 28 giugno, ha ricevuto ieri sera il premio alla carriera dell'American Film Institute - il 41esimo assegnato dall'istituzione cinematografica - e Freeman e De Niro erano tra una galassia di stelle che hanno reso omaggio all'uomo dietro 'Balle spaziali, 'Frankenstein Junior' e 'Per favore, non toccate le vecchiette'. Martin Short, attore e produttore canadese consideato il più grande autore nordamericano di talk show degli ultimi 20 anni, ha aperto la serata con un numero di ballo e canto in un medley di brani tratti dai film di Brooks. "La parola genio è molto utilizzata a Hollywood, quindi si può definire Mel uno di essi", ha detto Short. Tra le altre star che hanno onorato il regista si contano Billy Crystal, Amy Poehler, Sarah Silverman, Conan O'Brien, Jimmy Kimmel, Cloris Leachman, David Lynch, Larry David e Carl Reiner. "Ci mancherai tanto, Mel - ha scherzato il conduttore statunitense Kimmel - sei stato uno dei grandi. Riposa in pace, amico mio".

Larry David, co-creatore della sitcom 'Seinfeld' e noto per il ruolo da protagonista in 'Basta che funzioni' di Woody Allen, ha dato la colpa al talento Brooks per averci messo tanti anni per intraprendere la carriera di comico. "Mel Brooks non mi ha portato alla commedia, mi ha tenuto lontano da essa - ha raccontato, ricordando quanto fosse intimidito dal talento di Brooks - ho passato anni a non fare nulla a causa sua".

Carl Reiner, una leggenda della commedia americana e uno dei grandi vecchi di Hollywood (è l'uomo che detiene il record di Emmy vinti nella sua carriera) ha reso onore al collega chiamandolo col suo vero nome: "Ti saluto, re Kaminski".

Mel Brooks fa parte di un club esclusivo di artisti che nella loro cariera hanno vinto tutti i maggiori premi americani: un Oscar, tre Emmy, un Grammy e un Tony Award. Si va ad aggiungere ad uno stuolo di altri grandi artisti premiati in passato agli Afi: tra questi Elizabeth Taylor, Kirk Douglas, Eastwood, Spielberg, Lucas e Martin Scorsese, che ha presentato Brooks al momento di ricevere il riconoscimento. Scorsese ha posto il regista nella stessa categoria dei fratelli Marx, di Stanlio e Ollio e di Gianni e Pinotto. "Mel ha creato la propria tradizione di grandezza. Ed è quella tradizione, fatta attingendo dal passato, onorandolo, giocandoci, vampirizzandolo, estendendolo a luoghi dove in precedenza uomini saggi e uomini molto divertenti avevano temuto di andare, questa è la tradizione che stiamo celebrando qui e onorando stasera", ha detto Scorsese. "Mel ha sempre seguito la sua strada, e ci ha portato tutti insieme a lui nelle sue scorribande".

Brooks ha poi preso la parola ringraziando per il premio, condita con tutto il suo umorismo. Rivolgendosi direttamente a Kimmel ha dichiarato "Non ho intenzione di morire". Ma ha messo da parte l'ironia ringraziando l'Afi per il riconoscimento e per condividere l'amore di tutta una vita per il cinema. "I film mi hanno salvato la vita - ha detto - hanno salvato la mia anima. Non importa quello che era male o sbagliato, poteva essere spazzato via il sabato mattina".

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