Grande Fratello Vip, Bossari: "Dedico la mia vittoria a Franchino Tuzio"
Daniele Bossari dedica la sua vittoria al suo agente che l'ha convinto a partecipare

"Non mi aspettavo di battere Giulia De Lellis, perché la consideravo la favorita. All'inizio, quando mi hanno proposto di fare il Grande fratello Vip, ho subito detto di no perché pensavo di non riuscire a farlo". Queste le parole di Daniele Bossari, trionfatore di Grande Fratello Vip, in un'intervista esclusiva in onda sabato 9 dicembre a Verissimo, parlando della sua vittoria al reality di Canale 5.

Ai microfoni del talk show racconta: "Poi ci sono state due persone che mi hanno convinto, Filippa (Lagerback, ndr) e, soprattutto, ha insistito una persona che ora non c'è più, ed è proprio scomparsa mentre ero nella casa. Questa persona è il mio agente Franchino (Tuzio, ndr). Dal momento in cui mi hanno comunicato che era scomparso ho avuto una forza incredibile, come se fosse lui a darmela. Credo che mi abbia protetto. Dedico a Franchino tutta questa esperienza".

Poi parla del suo periodo più brutto. "Il periodo di autodistruzione è durato 6 anni. Ero vulnerabile agli attacchi. Non volevo più rispondere al telefono e, se non rispondi, prima o poi la gente non ti chiama più. Per la depressione mi sono rifugiato nell'alcol. Bere dava l'opportunità di sciogliere questa sofferenza. Ero sempre annebbiato", ha rivelato Daniele Bossari. A Silvia Toffanin che gli chiede quale sia stato il momento più basso prima della risalita, Bossari risponde: "È successo prima di quest'estate. Una mattina mi sono guardato allo specchio dopo una notte di pianto e dopo l'ennesimo attacco di panico. Lì mi sono detto 'cosa stai facendo?'. Da quel momento è iniziata la risalita e Filippa e nostra figlia Stella mi hanno ripreso per mano e accompagnato in questo percorso".

Quella con Filippa Lagerback non è stata una favola, ma sicuramente una storia positiva. "Ha dovuto sopportare tanto, - spiega Bossari - ha avuto la pazienza e la forza di lasciarmi libero, aiutandomi però con tutte le sue forze. Ora ci siamo riuniti, rifusi. Fortunatamente questa è una storia a lieto fine". 

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