Grammy Awards, il trionfo di Bruno Mars nell'anno delle rose e degli abiti bianchi
Anche gli Oscar della musica hanno sostenuto i movimenti Time's up e #MeToo con un abbigliamento coordinato come era accaduto ai Golden Globe

Non solo il mondo del cinema, anche quello della musica ha deciso di trasformare la propria stagione dei premi in un grande omaggio alle donne e ai movimenti #MeToo e Time’s Up, nati dopo lo scandalo Weinstein a Hollywood. Ecco che quindi se il nero era stato il colore dei Golden Globe, in occasione dei Grammy Awards le star hanno deciso di scendere sul red carpet in abiti bianchi o con dettagli che ricordassero delle rose. 

Protagonista assoluto degli Oscar della musica è stato Bruno Mars, che ha vinto ben sei grammofoni d'oro, primeggiando in ognuna delle categorie in cui era stato nonimato. 

 

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Bruno Mars vince tutto e domina i Grammy Award. Nella notte degli Oscar della musica, il cantante americano ha stravinto in tutti le categore di premi per i quali era nominato. Suo è il miglior album dell'anno, 24K Magic, così come il Record of the year (sempre per "24K Magic"), Song of the Year ("That's What I Like") e miglior album, performance e canzone R&B. Un dominio assoluto decretato dalla votazione di 13mila professionisti della musica. Il performer, 32enne di origini hawaiane, ha sorriso ritirando i premi al Madison Square Garden di New York e ha raccontato di quando, a soli 15 anni, si esibiva per i turisti e già aveva capito quale fosse il suo talento. Di strada, c'è da dirlo, ne ha fatta tanta.

Prima delle premiazioni, sembrava che il protagonista della serata sarebbe stato Kendrick Lamar, che in effetti si è posizionato secondo per numero di premi. Cinque, in tutto, sbaragliando la concorrenza dei rapper. Per lui il trionfo in miglior canzone rap, miglior video musicale e miglior interpretazione rap con Humble, miglior album rap con Damn e miglior collaborazione per Loyalty con Rihanna.

A mani vuote invece i grandi nomi che avevano regnato nelle scorse edizioni: il magnate dell'hip-hop Jay-Z, che era in testa con nove nomination, ha concluso la serata senza alcun premio; lo stesso vale per Taylor Swift che nel 2016 aveva vinto il premio più importante, quello di Miglior Album dell'anno, quest'anno aveva ricevuto solo due nomination. Due premi anche per uno degli artisti più amati dell'anno, Ed Sheeran, che vince i grammofoni per la Best Pop Solo Performance con Shape of You e il premio minore per il Pop vocal album con Divide.

 

Lo spettacolo non è mancato: dall'apertura travolgente di Kendrick Lamar, affiancato da Bono e The Edge degli U2 in mezzo a una marea di ballerini vestiti da militari a Tiny Dancer che Elton John ha interpretato insieme a Miley Cyrus, una performance che la giovane cantante non dimenticherà tanto facilmente e per cui ha più volte reso grazie sui social network.

L'esibizione simbolo della serata dedicata al sostegno delle vittime di molestie, però, è stata quella di Kesha. Sua infatti la richiesta di interrompere il contratto con il produttore Dr. Luke che lei stessa ha accusato di stupro e con cui ha ingaggiato una lunga battaglia legale. Kesha, accompagnata sul palco da coriste d'eccezione, tutte vestite di bianco, fra cui Cindy Lauper e Rihanna, ha lasciato che le strofe delle sue canzoni parlassero per lei: "Dopo tutto quello che hai fatto, posso ringraziarti per quanto forte sono diventato".

 

 

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Di seguito l'elenco completo dei vincitori

Categorie principali:

Album of the Year: "24K Magic", Bruno Mars
Record of the Year: "24K Magic", Bruno Mars
Best Song of the Year: "That's What I Like", Bruno Mars
Best Country Album: "From A Room: Volume 1", Chris Stapleton
Best Comedy Album: "The Age of Spin & Deep in the Heart of Texas", Dave Chapelle
Best Rap Album: "DAMN.", Kendrick Lamar
Best Pop Solo Performance: "Shape of You", Ed Sheeran
Best New Artist: Alessia Cara
Best Rap/Sung Performance: "Loyalty" – Kendrick Lamar featuring Rihanna

Categorie minori:

Pop vocal album: Ed Sheeran, "÷ (Divide)"
Traditional pop vocal album: AAVV, "Tony Bennett Celebrates 90"
Pop duo/group performance: Portugal. The Man, "Feel It Still"
Country song: Chris Stapleton, "Broken Halos"
Country solo performance: Chris Stapleton, "Either Way"
Country duo/group performance: Little Big Town, "Better Man"
Rap song: Kendrick Lamar, "Humble."
Rap performance: Kendrick Lamar, "Humble."
R&B album: Bruno Mars, "24K Magic"
Urban contemporary album: The Weeknd, "Starboy"
R&B song: Bruno Mars, "That's What I Like"
Traditional R&B performance: Childish Gambino, "Redbone"
R&B performance: Bruno Mars, "That's What I Like"
Alternative music album: National, "Sleep Well Beast"
Rock album: War on Drugs, "A Deeper Understanding"
Rock song: Foo Fighters, "Run"
Metal performance: Mastodon, "Sultan's Curse"
Rock performance: Leonard Cohen, "You Want It Darker"
American roots song: Jason Isbell And The 400 Unit, "If We Were Vampires"
American roots performance: Alabama Shakes, "Killer Diller Blues"
Best Gospel album: CeCe Winans, "Let Them Fall In Love"
Traditional Blues Album: Rolling Stones, "Blue & Lonesome"
Jazz instrumental album: Billy Childs, "Rebirth"
New age album: Peter Kater, "Dancing On Water"
Song written for visual media: Lin-Manuel Miranda, "How Far I'll Go" (da "Oceania")
Score soundtrack for visual media: "La La Land"
Compilation soundtrack for visual media: "La La Land"
Musical theater album: "Dear Evan Hansen"
Spoken word album: Carrie Fisher, "The Princess Diarist"
Latin pop album: Shakira, "El Dorado"
Music film: AAVV, "The Defiant Ones"
Music video: Kendrick Lamar, "Humble"
Contemporary instrumental album: Jeff Lorber Fusion, "Prototype"
Dance/electronic album: Kraftwerk, "3-D The Catalogue"
Dance Recording: LCD Soundsystem, "Tonite"

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