Gordon-Levitt: Ammiro Snowden ma non avrei messo a rischio la mia famiglia
Il protagonista del nuovo film di Stone dedicato all'analista governativo si racconta a 'IO donna'

"Non avrei mai messo a rischio la mia vita. Specialmente avendo una famiglia. Ma ammiro Edward Snowden per il suo coraggio". Joseph Gordon-Levitt, protagonista di 'Snowden', il nuovo film di Oliver Stone dedicato all'analista governativo che ha rivelato la capillare sorveglianza illegale dell'intelligence americana, racconta a 'IO donna', da sabato 26 novembre in edicola e su iodonna.it, com'è stato partecipare a un progetto tanto difficile, rifiutato dagli Studios e prodotto alla fine con soldi europei.

GUARDA IL VIDEO Oliver Stone presenta 'Snowden': Film bollente, ho paura

"Oggi siamo a un bivio decisivo nello sviluppo tecnologico: o il futuro porterà benefici e un mondo più egualitario, o diventerà strumento di potere per pochi eletti. Saremo noi a decidere, per questo Snowden ha agito in quel modo ed è importante parlarne", ha aggiunto.

Gordon-Levitt, che ha devoluto il proprio cachet a favore di un'organizzazione impegnata nell'armonizzazione fra tecnologia e democrazia, racconta a 'IO donna' di aver imparato dall'incontro con l'ex contractor della Nsa, a proteggere la propria privacy coprendo con nastro adesivo l'obiettivo della webcam del computer per evitare di venire spiati: "Sono diventato più cauto sulla tecnologia. Per la prima volta, da quando ho conosciuto Snowden, ho capito che ci sono dei rischi".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata