Gli 80 anni di Gino Paoli: Una vita vissuta in provvisorietà

Genova, 23 set. (LaPresse) - Ottant'anni d'età vissuti in "provvisorietà", 51 con una pallottola accanto al cuore. Compie gli anni oggi, Gino Paoli, nato il 23 settembre 1934 a Monfalcone e poi cresciuto e vissuto sempre nella sua Genova. Festeggia appena un giorno dopo la sua collega e amica di una vita, Ornella Vanoni. Una vita vissuta provvisoriamente e intensamente, come racconta in un'intervista a La Repubblica per il suo compleanno. "Io vivo come se il mio giorno fosse il primo e l'ultimo. Ho sempre vissuto questa provvisorietà. Lo dico sempre a mia moglie: guarda siamo provvisori, tutto lo è, tutto è mutevole. L'unica cosa che posso dire è che ho avuto un gran culo, ho fatto quello che volevo, sempre, non ho mai avuto padroni. Non ho mai fatto nulla che non volessi fare, non ho mai venduto me stesso, non devo niente a nessuno".

La sua lunga carriera inizia frequentando amici appassionati di musica come lui e che sarebbero poi diventati i fondatori delola cosiddetta Scuola genovese: tra loro Luigi Tenco (con il quale forma il gruppo 'I diavoli del rock'), Bruno Lauzi, Fabrizio De André, Umberto Bindi. I primi brani sono del 1959, nel 1960 pubblica 'La gatta' che attira l'attenzione di Mogol: questi lo propone a Mina che incide il suo 'Il cielo in una stanza', affermandolo in cantautore.

L'incontro con Vanoni è del 1961: una relazione sentimentale e un connubio musicale che porta alla creazione di classici come 'Senza fine', 'Anche se', 'Me in tutto il mondo'. Nel 1961 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con 'Un uomo vivo'. Sarà la prima di cinque esibizioni sul palco dell'Ariston. Iniziano però problemi legati all'alcool che dureranno fino al 1976 quando deciderà di disintossicarsi in seguito alla morte del fratello. Nel 1962, intreccia una relazione con Stefania Sandrelli che gli ispira 'Sapore di sale' e che fa scandalo: l'attrice è ancora minorenne, il cantantuore è sposato con la moglie Anna Fabbri, incinta del figlio Giovanni. L'11 luglio 1963, Paoli tenta il suicidio con un colpo di pistola al cuore: l'ogiva manca l'organo ma la vicinanza rende troppo rischiosa la sua rimozione. Da allora Paoli vivrà con un proiettile nel pericardio.

La sua carriera prosegue con alti e bassi negli anni '60 e '70, accolti positivamente dalla critica ma vendite altalenanti, per poi riprendere quota daglio anni 80 in poi: il ritorno in grande sulle scene è del 1984, con il brano 'Una lunga storia d'amore', e il tour insieme alla Vanoni del 1985. Nel 1991 pubblica 'Matto come un gatto', conm la hit 'Quattro amici'. Lo stesso anno si sposa con Paola Penzo, autrice di alcuni suoi brani, dalla quale ha due figli, Nicolò, nato nel 1980, e Tommaso, nato nel 1992. Nel 2002 torna in gara all'Ariston con 'Un altro amore', terza classificata. L'ultimo suo disco, 'Storie', è del 2009. In tutto pubblica 30 album da studio e 4 live.

Nel frattempo, Paoli è tra i grandi talent scout della musica italiana: è lui a scoprire e lanciare Lucio Dalla e Fabrizio De André. Tante le collaborazioni memorabili con artisti come Patti Pravo, Zucchero, Giorgia, Giuliano Palma, e poeti come Alda Merini, Gian Ruggero Manzoni, Edoardo Sanguineti. Innumerevoli le reinterpretazioni delle sue canzoni. Dal 2013 Paoli è presidente della Siae.

Una vita intensa, vissuta sul filo dell'ironia e del disincanto, come dimostra l'episodio che racconta a La Repubblica. "L'altro giorno - racconta Paoli - sono stato invitato da mio cognato a una convention internazionale di geriatri. Mi hanno chiesto di fare da testimone e mi sono trovato su una cattedra davanti a questi professoroni. Ho detto: praticamente ho bevuto per vent'anni una bottiglia di whisky al giorno, mi sono sparato, fumo come un pazzo, e sto qua. Quindi per me è solo questione di culo. Erano allibiti".

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