Gianni Morandi al 40° album: "Mi piace ancora cantare l'amore"
Il traguardo con 'd'amore d'autore'. Il cantante chiama a raccolta otto autori per mettere in musica il "motore di tutte le cose"

Quota quaranta: è il numero di album in studio pubblicati da Gianni Morandi. A permettergli di raggiungere cifra tonda, l'ultimo lavoro, 'd'amore d'autore'. Per l'occasione, il cantante ha deciso di chiamare a raccolta giovani autori che gli scrivessero canzoni in cui si potesse sentire a suo agio. "Finito il tour con Claudio Baglioni - racconta - avevo voglia di cantare ancora ma non sapevo in che modo. Pensavo a fare un tour, ma non era possibile solo con vecchie canzoni. Ci voleva un'idea".

Ed ecco che è arrivato il progetto. Subito, l'incontro con Ligabue "davanti a un piatto di tortelli di zucca". Il rocker presenta a Morandi due canzoni. Scocca la scintilla con 'Dobbiamo fare luce'. Da lì parte tutto il resto del lavoro. "Ho cominciato a a chiamare altri autori, il disco è nato in 3-4 mesi di lavoro. Dentro ci sono otto autori diversi che raccontano la loro maniera di vedere l'amore". Sì, perché è ancora una volta l'amore il filo conduttore: "E' il motore di tutte le cose, quando uno è innamorato non ha paura di niente. Senza si sta male, a qualsiasi età. Mi piace ancora cantare l'amore". Non solo sentimenti nei testi, ma anche la corsa, parola che hanno usato quasi tutti gli autori: "Forse perché mi vedono come maratoneta", commenta Morandi. E lo sport è da sempre un pallino di Gianni, che dell'eliminazione dell'Italia dai Mondiali di calcio racconta: "Al triplice fischio, ho pianto. Che brutto giugno passeremo".

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