Gerard Depardieu indagato per stupro. L'avvocato: "Nega tutto"
Aperta un'indagine dalla procura di Parigi dopo una denuncia presentata lunedì

Nuovo capitolo nello scandalo molestie che ha travolto il mondo del cinema. La procura di Parigi ha aperto un'indagine preliminare sulla star del cinema Gerard Depardieu "per stupri e aggressioni sessuali". Il suo avvocato, Hervé Temime, ha fatto sapere ad AFP che l'attore "nega assolutamente ogni aggressione, ogni stupro". La denuncia a carico del celebre attore 69enne sarebbe stata presentata lunedì sotto la giurisdizione della procura di Aix-en-Provence, nel sud della Francia, che ha aperto l'indagine e ha poi rinunciato a favore della procura di Parigi. "Mi rammarico del carattere pubblico di questa procedura, che provoca un grave pregiudizio a Gerard Depardieu, del quale sono convinto che sarà riconosciuta l'innocenza", ha aggiunto Temime, chiedendo "massima moderazione nel rispetto dei diritti di tutte le parti".

I fatti secondo Le Parisien sarebbero avvenuti nella casa parigina di Depardieu, una villa, il 7 e il 13 agosto; la vittima, una giovane attrice e ballerina ventenne secondo il quotidiano, sarebbe stata abusata sessualmente due volte a margine di una prova informale per un'opera teatrale.

Depardieu è la più grande star internazionale francese e ha realizzato oltre 180 film. Un personaggio controverso ed eccentriico, diventato il vero volto del cinema d'Oltralpe grazie ai ruoli in film come 'Cyrano de Bergerac' per il quale ha vinto la Palma come miglior attore al Festival di Cannes ed è stato candidato all'Oscar. Noto per i suoi eccessi, nel 2005 ha avuto una lite violenta con un paparazzo a Firenze, nel 2011  è salito alle cronache per aver urinato nella cabina di un volo da Parigi a Dublino e lanno dopo ha colpito un automobilista nel centro di Parigi. Nel 2013, poi, ha suscitato un enorme clamore la scelta di lasciare la Francia e prendere la nazionalità russa per protestare contro una proposta di aumento delle tasse sui ricchi. 

Un altro nome eccellente che finisce nell'occhio del ciclone dopo il caso del produttore americano Harvey Weinstein che ha scosso Hollywood e a catena il mondo del cinema mondiale, portando alla nascista del movimento #Metoo.

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