Gerard Butler: Non uso stuntman ma mi sono spezzato un osso del collo

Los Angeles (California, Usa), 27 mar. (LaPresse/AP) - La star di 'Trecento', Gerard Butler, ha eseguito la maggior parte delle scene pericolose del suo ultimo film in prima persona, senza ricorrere quindi agli stuntman, ma il suo fisico ne ha pagato il conto. Ospite al programma statunintese di Jay Leno, Butler ha detto di essere stato "colpito in un occhio dal bozzolo di un proiettile, si è strappato un'unghia e ha sbattuto un ginocchio. Di solito canto, se bene è discutibile, ma ho perso le mie note alte, e una volta andato dal medico, mi ha detto che avevo la voce 'inscatolata'. E' stato l'anno scoros. Poi ci sono tornato un mese fa e guardandomi mi ha detto che avevo un'escrescenza e che era meglio fare una risonanza magnetica per ogni evenienza".

Poi ha raccontato che quando è andato in clinica "la donna che è uscita con la risonanza magnetica mi ha chiesto: 'Hai rotto un osso del collo? Hai un osso sporgente nel collo' e io: Cosa? E lei: 'è meglio chiedere un secondo parere'. E così sono andato da un altro medico e mi ha detto: 'Hai rotto due ossa del collo'". Butler ha spiegato meglio quale è stato il problema: "Mi sono rotto il mio osso ioide e la mia tiroide, sono piccolini e uno esce fuori. Non mi dà fastidio. Il dottore poi mi ha chiesto: 'Che cosa hai fatto l'anno scorso?' Beh ho fatto un film intitolato 'Attacco al potere' dove praticamente mi hanno fatto un 'mazzo così'".

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