George Clooney: Presidente? Non ci contate, la politica non fa per me

New York, (New York, Usa), 6 ott. (LaPresse/AP) - George Clooney presidente? Improbabile. L'attore ha dimostrato sullo schermo di avere un fervido interesse nella politica, ma assumere una carica pubblica non gli è mai interessato. "Non sono bravo in quel tipo di compromessi che si deve fare per essere eletto", ha detto la star alla premiere del suo ultimo thriller politico 'Le idi di marzo' ieri a New York.

Clooney ricorda la corsa senza successo del padre per il quarto distretto congressuale di Kentucky, che gli ha lasciato l'amaro in bocca. "Ho visto quello che succede e ho visto quanto è stato frustrante per lui e non mi è piaciuto". Poi ha aggiunto un commento in merito alla situazione politica attuale: "E' più divisa che mai. Ci sono persone molto attente e intelligenti su entrambi i fronti ed è un momento difficile per fare qualcosa".

Clooney, che ha diretto, prodotto e interpretato il suo ultimo film, non ha alcun rimpianto in merito alla carriera professionale scelta. "Ho fatto la miglior scelta, ho una bella casa e la vita è bella", ha detto sorridendo. Il thriller politico affronta un tragico scandalo sessuale, compromessi sottobanco, ricatti e pugnalate alle spalle. "Io cinico? Un po'. Ma sono anche un grande ottimista. Sono ottimista per questo paese. Penso che le cose siano cicliche e che si risolveranno".

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