Gazzelle e il suo 'Punk' blu: "Noi 30enni cresciuti in fretta"

Venerdì 30 novembre esce il nuovo album, più malinconico e intimo, di Flavio Pardini che è passato dall'essere esponente della scena indie al diventare un fenomeno pop. "Siamo una generazione che è stata abituata a doversi barcamenare tra mille problemi e disillusioni verso il futuro"

In poco più di un anno Gazzelle è diventato un vero fenomeno: dal primo disco, 'Superbattito', a oggi è passato dall'essere un esponente della cosiddetta scena indie al diventare un fenomeno pop, passando per il palco del Primo maggio e dal bancone di 'X Factor'.

Look anni '90, tanto da ricordare gli Oasis, occhialoni scusi e spiccato accento romano, Flavio Pardini è ben diverso dai trapper che oggi vanno per la maggiore fra i giovani, ma con la sua musica è riuscito a conquistarsi un'ampia fetta di pubblico. Ora, proprio a quello stesso pubblico, presenta il suo secondo album: 'Punk', in uscita venerdì 30 novembre. È lui stesso a definirlo un disco "blu", più malinconico e più intimo rispetto al primo lavoro.

"Sono cresciuto - racconta - il mio approccio è sempre lo stesso, ma ho accumulato esperienze e, come in tutte fasi crescita, ci sono cose che cambiano, per fortuna". Gazzelle non è ancora 30enne, e incarna bene il sentimento della sua generazione, soprattutto quando in 'Sbatti' canta che, proprio a quei fatidici 30 anni, "ci arriveremo stanchi". "Intendo dire - spiega - che saremo già pieni di cose, di bagaglio di esperienze. Per forza di cose, per colpa del momento storico, sociale, culturale e politico. . Ci arriveremo troppo maturi".

E, alle tante esperienze, per Flavio c'è anche quella della fama, del successo. Dal suonare davanti a poche persone, ora per strada lo riconoscono: "La vivo molto serenamente. Ho dei fan carini, mi fermano per chiedere una foto o dirmi 'ti voglio bene'. Nessuno mi dice: 'A stronzo'. Vuol dire che faccio le cose per bene. Non sono un prodotto bombardato e imposto".

Anche di 'X Factor' parla sostanzialmente nello stesso modo, con leggerezza. Una bella esperienza, racconta, anche se al momento non ci si vede nel ruolo di giudice: "Ma cambio idea abbastanza velocemente". Ciò su cui non cambia idea, però, è la sua voglia di esibirsi dal vivo. E se è partito dal basso, con live nel 2017 davanti a 600 persone, quest'anno la musica cambierà. Infatti, il 1 marzo sarà al Forum di Assago e il 3 al Palazzetto dello Sport a Roma. Platee ben più ampie del solito, ma Gazzelle non si spaventa: "Me la vivo abbastanza serenamente, per me si tratta solo di un posto più grosso dove posso cantare. Sono a mio agio. È una cosa nuova e mi crea un po' di ansia, ma neanche troppa. Li gestirò come gli altri concerti: divertendomi. Il palco è il mio posto preferito". E cosa bisogna aspettarti: "È una sorpresa, non te lo dico. Ma sarà uno spettacolo".

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