Fo: Su diritti Governo ci mette da parte, scendiamo in piazza

di Ester Castano

Milano, 3 ott. (LaPresse) - "Il governo italiano è come se ci dicesse: 'voi che chiedete diritti, state un po' più in là, e lasciateci lavorare'. Invece noi abbiamo il diritto, oltre che il dovere, di affermare la nostra libertà, che sia essa legata al modo di stare al mondo o alla nostra realizzazione personale. Contrariamente, se dovessimo arrenderci, saremmo dei meri passeggiatori del mondo. Ecco perché è indispensabile scendere fisicamente in piazza". Lo dice, a LaPresse, di Dario Fo, in merito alla manifestazione nazionale della laicità che si svolgerà oggi pomeriggio, sabato 3 ottobre, a partire dalle 14 in piazza del Cannone a Milano.

LA MANIFESTAZIONE. "Troppo spesso la politica e chi ci governa censura, lancia provocazioni e mette da parte quanti rivendicano la propria libertà di scelta", continua Fo. La mobilitazione vede l'organizzazione e l'adesione di numerose realtà: dai Sentinelli, alle associazioni 'Enzo Tortora', 'Papà arcobaleno', e 'Certi diritti' dei Radicali, allo Uaar - Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, Arcigay e Arcilesbica, le Rose di Gertrude, e tante altre. Tra i temi portati in piazza, riuniti nello slogan 'Le nostre vite, la nostra libertà', la richiesta di una legge per il matrimonio egualitario, per la fecondazione assistita, una legge contro l'omotransfobia, il poter scegliere come e quando morire in caso di accanimento terapeutico, e l'applicazione corretta della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza.

DIRITTO A REALIZZAZIONE PERSONALE. "Sostengo la manifestazione del 3 ottobre, perché è una manifestazione dei diritti civili, e soprattutto della libertà personale davanti ai problemi, le difficoltà e le scelte che la vita ci pone. E, anche, perché è una manifestazione del diritto alla realizzazione personale", afferma il premio Nobel per la letteratura. "L'unico modo per realizzare qualcosa in questa società, e affinché essa sia realmente civile, è quello di esserci in occasioni come questa oggi a Milano - continua Dario Fo - ma soprattutto di mettersi a disposizione degli altri, ascoltando i bisogni di ciascuno. E questo dovrebbe essere il ruolo di chi ci governa".

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