Firenze, al Museo Gucci prosegue mostra di Camille Henrot sino all'8 febbraio

Firenze, 27 gen. (LaPresse) - Prosegue al Museo Gucci di Firenze sino all' 8 febbraio 2015 la mostra di Camille Henrot incentrata sul suo film Grosse Fatigue (2013). Dopo la mostra dedicata a opere storiche degli anni 1960-1970 di Lee Lozano, Alina Szapocznicow e Evelyne Axell, il Museo Gucci ha puntati l'obiettivo su Camille Henrot, artista francese nata nel 1978.

La sua opera, che abbraccia numerose discipline dell'arte e della conoscenza in generale, si avvale di un'ampia varietà di mezzi, film, video, disegno, fotografia, scultura, installazione. L'esposizione del Museo Gucci, che ha sede in piazza della signoria, nel capoluogo regionale toscano, consente di vedere a Firenze Grosse Fatigue, opera presentata per la prima volta nel 2013 alla 55a Biennale di Venezia, dove si è aggiudicata il Leone d'Argento suscitando grande interesse da parte della critica internazionale. Esposta in molti musei di tutto il mondo, da allora quest'opera non era mai più stata vista in Italia.

Basata su un lavoro di ricerca svolto allo Smithsonian Institute di Washington, Grosse Fatigue è un film di 13', ritmato dalla musica del compositore Joakim e dalla voce dello slammer Akwetey Orraca-Tetteh, che declama in 'spoken word' una lunga poesia scritta in collaborazione con lo scrittore Jacob Bromberg. Grosse Fatigue ambisce a sovrapporre tutti i racconti scientifici, storici, mitologici, artistici, antropologicià legati alla Genesi e all'evoluzione del mondo. "Nel mio video", spiega l'artista, "la volontà di universalizzare le conoscenze si accompagna alla coscienza che ho di questo atto. Vale a dire che nel momento stesso in cui aspiro a rendere il mondo abitabile mediante una totalizzazione soggettiva, sono anche consapevole della follia di questo tentativo e dei suoi limiti intrinseci".

Insieme a Grosse Fatigue, il Museo Gucci presenta anche due opere che derivano dal lavoro di scultrice di Camille Henrot e ricorrono a materiali diversi quanto gli oggetti industriali per Tevau (2009) o ai fiori come nella serie intitolata "È' possibile essere rivoluzionari e amare i fiori?", iniziata nel 2012 alla Triennale del Palais de Tokyo.

Camille Henrot è nata nel 1978. Vive e lavora a Parigi e New York.

Per Grosse fatigue ha ricevuto nel 2013 il Leone d'Argento della 55a Biennale di Venezia. La sua opera è stata presentata in numerose mostre nelle principali istituzioni internazionali come la Tate Modern (Londra), il New Museum (New York), lo Sculpture Center (New York), il Palais de Tokyo (Parigi, il Centro Pompidou (Parigi), il Jeu de Paume (Parigi), la Fondazione Van Gogh (Arles), lo Stedelijk Museum (Amsterdam), il Macba (Barcellona), ecc.

(Foto di Alessandro Moggi)

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