Fiorello da scaldapubblico a mattatore: è la sua serata
Lo showman ne ha per tutti e non teme la par condicio

Scaldapubblico, ospite di punta, mattatore, presentatore, comico e chi più ne ha più ne metta. E' Fiorello il protagonista della prima serata del 68esimo Festival di Sanremo. Lo showman, da sempre restio ad immergersi nella kermesse dei fiori, forse un po' per paura di bruciarsi, dimostra di non dover temere proprio niente. Anzi, è il salvatore del debutto della gara targata Baglioni, tanto da far diventare il direttore artistico la sua spalla. E il cantautore lo lascia fare, giustamente.

Fiorello non si intimorisce quando, a inizio puntata, viene interrotto da un disturbatore, come nella migliore tradizione del Festival. Anzi, lo coglie come spunto per scherzarci su. Nell'imprevisto trova la chiave giusta per aprire l'intervento: "Come Pippo Baudo, lo sapevo che non dovevo venire". E poi ne ha per tutti. Non lo scompone neanche la par condicio, e si rivolge al direttore generale della Rai Mario Orfeo: "Arriva il 4 marzo, può essere la fine. Se vince il 'toyboy' di Orietta Berti (Di Maio, ndr) per voi son problemi". La politica non si fa trovare distratta: Renzi lo incorona su Twitter "numero uno", Di Maio spera che il suo intervento sia "un augurio". Fiorello fa partire anche un 'voto al buio': chiede al pubblico per alzata di mano chi voterà, senza farlo inquadrare: "Orfeo - prende di mira il dg - non puoi alzare la mano tre volte".

Ma esaurito l'argomento politica, senza varcare il limite segnato dalla Commissione Vigilanza, va oltre e colpisce prima i cantanti in gara ("se eliminano Facchinetti falliscono i negozi di tinture per capelli"), poi addirittura la Rai: "Quest'anno gli ospiti hanno superato gli altri, c'è una gara nella gara perché la Rai non bada a spese. E' la più ricca di sempre perché il canone lo pagano tutti. Se non lo paghi ti levano la corrente, se ti levano la corrente non puoi vedere le serie di Netflix e Sky. Io sarò pagato in bitcoin".

Ma Fiorello non si limita a parlare, canta un medley esilarante di canzoni che mescolano quelle di Baglioni a quelle di Morandi, altro ospite della serata. Torna ancora sul palco, sostituisce l'assente giustificata Laura Pausini e canta la 'E tu' di Baglioni, tanto odiata da Antonio Ricci. Con la Pausini poi, si collega al telefono e, forse complice la concitazione del momento, butta lì una frase che sembra quasi una promessa: "Ci vediamo sabato". Reale possibilità o battuta? Al momento è impossibile dirlo, ma non si può pensare che Baglioni non ci speri. In fondo, se questo debutto del Festival sarà un successo, sarà anche, e soprattutto, merito suo. La sua condizione lo showman l'ha dettata: "Solo se Orfeo mi raddoppia il bitcoin".

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