Fiona Apple rimanda il tour per stare accanto al cane morente

New York (New York, Usa), 21 nov. (LaPresse/AP) - Fiona Apple rimanda il tour in Sud America per stare vicina alla sua cagnolina prossima alla morte. La cantante 35enne ha pubblicato sul sito web e sulla sua pagina Facebook una lunga lettera manoscritta indirizzata ai fan. La sua pitbull 14enne, Janet, da due anni ha tumore. Sono state insieme da quando la cagnolina era una cucciola di 4 mesi e lei aveva 21 anni. "Era la mia bambina". Trovata in Echo Park, con una corda intorno al collo e morsi sul muso, era un cane destinato alle lotte clandestine. Pur con tutti i cambiamenti intercorsi in quasi tre lustri di vita, "Siamo sempre state noi due", racconta la Apple. "Era sotto il pianoforte quando scrivevo canzoni, abbaiava ogni volta che cercavo di registrare qualcosa, era in studio con me quando ho registrato l'ultimo album". "È la mia migliore amica, mia mamma e mia figlia, la mia benefattrice, colei che mi ha insegnato cos'è l'amore".

Ora la cagnolina soffre della malattia di Addison ed è vicina alla fine. Perciò la musicista rinuncia al tour in Sud America per starle accanto, e ha scritto ai suoi fan chiedendo di avere pazienza. "So che sta avvicinandosi al momento in cui smetterà di essere un cane - si legge - e diventerà invece parte di tutto. Sarà nel vento, nel suolo, nella neve e in me, ovunque andrò. Non posso lasciarla ora, per favore comprendetemi. Se me ne vado, temo che morirà e non avrò l'onore di cantare per lei mentre si addormenta, di scortarla mentre se ne va".

"Non sarò la donna che mette la carriera prima di amore e amicizia - ha aggiunto - sono la donna che l'aiuterà a essere a suo agio, e confortata, e al sicuro, e importante. Molti di noi temiamo la morte di qualcuno amato. È la triste verità della vita, che ci fa sentire terrorizzati e soli. Vorrei che sapessimo anche apprezzare il tempo che intercorre prima della fine del tempo". "Ho bisogno più di tutto di essere qui per questo - ha concluso - perché sarà la più bella e intensa e arricchente esperienza della vita che abbia mai avuto, quando lei morirà. Così resto a casa, ad ascoltarla russare e sibilare, mentre esala il peggior fiato che sia mai emanato da un angelo".

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