Figlio Michael Douglas scrive lettera dal carcere

Los Angeles (California, Usa), 12 giu. (LaPresse/AP) - Cameron Douglas, il figlio dell'attore Michael Douglas, in carcere dal 2010, fa appello al sistema giudiziario e chiede che i tossicodipendenti vengano aiutati anziché rinchiusi dietro le sbarre. Cameron è stato condannato nel 2010 a cinque anni di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di spaccio di droga. La sua pena è stata pressoché raddoppiata verso la fine del 2011 dopo aver commesso diverse infrazioni dietro le sbarre, compreso il contrabbando di farmaci nella sua cella. Ora, il 34enne, in una toccante lettera pubblicata sull'Huffington Post, critica il sistema legale americano, più incline a punire i tossicodipendenti con il carcere, piuttosto che offrire un trattamento in loro aiuto. Sottolinea, inoltre, come le sanzioni per i reati non violenti legati alla droga siano più severe rispetto a quelle per crimini violenti.

Cameron, che ha recitato accanto al padre e il nonno Kirk Douglas nel 2003 in 'Vizio di famiglia', scrive di sentirsi "intrappolato in un circolo vizioso di ricaduta e recidiva come la maggior parte dei tossicodipendenti. Una lunga pena detentiva senza un trattamento adeguato non fa assolutamente nulla". Poi suggerisce: "Invece di concentrarsi su quante persone sono imprigionate perché non ci concentriamo su quante persone possiamo evitare di farci tornare?".

Nel mese di aprile, Douglas ha perso l'appello contro il raddoppiamento della pena detentiva. Nella sua missiva Cameron sottolinea di non voler evitare la sua condanna, ma che semplicemente sta cercando di "stimolare una riflessione sul tema". "Posso solo sperare che i colti, gli uomini giusti e dignitosi, che ricoprono posizioni di influenza, possano capire ciò che è intrinsicamente giusto".

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