Festival Venezia, Oppenheimer: Per miei film non posso tornare in Indonesia

Venezia, 28 ago. (LaPresse) - "Non posso più tornare in Indonesia. La mia presenza non è più gradita". Esordisce così Joshua Oppenheimer, regista del film 'The Look of silence', presentato oggi alla 71esima Mostra del cinema di Venezia. Il regista - noto per aver diretto in passato sullo stesso argomento anche 'L'atto di uccidere' ('The Act of killing'), documentario candidato all'Oscar di quest'anno - arriva a Venezia con una nuova pellicola sul genocidio del 1965 in Indonesia, applauditissima in sala.

"Il governo non ha apprezzato molto questo film e 'The Act of killing', io non posso tornare in Indonesia senza mettere a rischio la mia incolumità. Per questo motivo ai protagonisti, che vivono lì, è stato garantito l'anonimato anche nei titoli di coda". Il personaggio principale è Adi Rukun, ottico di professione. "La nostra è una comunità divisa tra vittime e carnefici - racconta - e voglio che tutto questo abbia fine lo stigma contro le vittime della società è ormai radicato. Questo film non potrà guarire le ferite per i traumi subiti della mia famiglia, ma potrà aprire un dialogo sul genocidio".

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