Festa cinema, Monda: Noi diversi. Ok star, ma solo film belli

di Laura Carcano

Roma, 24 ottobre (LaPresse) - "Per me festa significa celebrare l'essenza del cinema, condividere in uno spazio al buio una emozione narrata sullo schermo. Il resto è bello, guai se non ci fosse. La Festa del cinema' però non sono coriandoli e lustrini. L'importante e' che il pubblico ascolti novità inedite, come Renzo Piano che quest'anno ha parlato di cinema e architettura, questo è la festa tutto il resto è benvenuto". Rivendica così la specificità della 'Festa del cinema' di Roma Antonio *Monda, direttore artistico del festival, nella conferenza stampa conclusiva della manifestazione, che l'anno prossimo - ha annunciato lo stesso Monda - vedrà il via il 13 ottobre . "La data felice non esiste - ha sottolineato - c'è sempre qualche altro festival".

"Sono orgoglioso- ha aggiunto Monda - di alcune scoperte, come 'Jeeg Robot', opera prima di Gabriele Mainetti, accolta bene dalla stampa, aggiunge. La decima edizione dell'evento cinematografico sconta un calo sui dati, in tempi di austerity per la cultura. A snocciolare cifre è stato il direttore generale della festa del cinema di Roma, Lucio Argano, facendo dei distinguo rispetto alla edizione precedente: "E' stato di 292.831 euro l'incasso della scorsa edizione della Festa del Cinema. Quest'anno, ad oggi, senza gli incassi di questa giornata e domani con le repliche, 215.852, grosso modo un 20% in meno". "Ma - ha aggiunto Argano - il prezzo medio dei biglietti quest'anno era più basso".

"L'offerta della festa ha riguardato 53 film da 24 Paesi, a domani effettuate 313 proiezioni, di cui 137 a ingresso gratuito, non abbiamo avuto la Sala Santa Cecilia: questo ha comportato una minore disponibilità di circa 13mila posti. Ai dati di oggi, senza cio' che si otterra' nella giornata, abbiamo venduto 35mila biglietti. E abbiamo avuto 12.900 ingressi negli eventi gratuiti. Il venduto quest'anno rispetto allo scorso anno, quando c'era però la sala Santa Cecilia 5 giorni e un giorno in più di programmazione e una coda di repliche, registra una diminuzione del 21%". "Anche sugli ingressi gratuiti c'è una diminuzione del 33%. Sono dati che non tengono ancora conto di ciò che accadrà oggi, speriamo che queste percentuali un pochino possano diminuire", ha detto Argano.

" L'incasso di 215mila euro ha risentito l'effetto del minor venduto e del prezzo più basso del biglietti ed è diminuito quindi di 68mila euro rispetto all'anno scorso", ha evidenziato Argano. "Il budget è 4 milioni, è il costo della festa, sui 10 milioni, che è il bilancio complessivo della Fondazione. Questa è la lettura quantitativa, poi c'è il feedback che è stato positivo, è un anno di partenza", ha concluso il direttore generale.

Il direttore artistico della Festa del cinema di Roma Antonio Monda è tornato sulla lettura dei dati: "considerato che il festival è durato un giorno in meno e che non avevamo la sala Santa Cecilia, il segno è positivo secondo me. Abbiamo avuto molti apprezzamenti anche dalla stampa estera, come il New York Times, con titoli lusinghieri che hanno celebrato l'alta qualità. Ci sono stati 9 incontri memorabili e tanta varietà. Abbiamo avuto un offerta di 13mila posti in meno ma abbiamo persi 9mila". Monda ha parlato dei rapporti con gli altri festival e di "una alleanza informale con quello di Londra" che ha permesso di portare nella capitale il film 'Truth' come apertura dell'evento. Sul futuro della Festa il direttore artistico assicura che si continuerà con la formula che vede assente il premio finale, quello che hanno gli altri festival cinematografici: "il premio - dice - tranne quello del pubblico, non ci sarà. Noi siamo un'altra cosa. Non siamo Venezia, non siamo Berlino, questa è la Festa come la intendo io". A chi durante la conferenza stampa lo invita a un festival con più passerelle e red carpet Monda risponde: "parlerò con il cda per avere più ospiti, ma ne abbiamo avuti di importanti: Monica Bellucci, Jude Law, Paolo Sorrentino, Riccardo Muti, Ellen Page, Sergio Rubini, Carlo Verdone e Paola Cortellesi, alcuni con red carpet , che certo è l'elemento festaiolo, altri senza". "E poi - conclude - abbiamo rifiutato 2-3 film con grandi star da folla urlante perché erano brutti". Domani sarà annunciato il Premio del Pubblico BNL, con il Main Partner della Festa, BNL Gruppo BNP Paribas, scelto dagli spettatori fra i film della Selezione Ufficiale.

lcr/cls

242056 Ott 2015

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