Evasione fiscale per 4 milioni, chiesto processo per Gianna Nannini

Milano, 21 gen. (LaPresse) - La Procura di Milano ha chiesto di processare la cantante Gianna Nannini, accusata di evasione fiscale per quasi 4 milioni di euro. La richiesta di rinvio a giudizio, firmata dal pm Adriano Scudieri, è stata trasmessa all'ufficio gip nel dicembre scorso. L'udienza preliminare prenderà il via il 3 marzo davanti al gup Fabio Antezza.

La rockstar è accusata di una maxi evasione fiscale da 3 milioni e 750mila euro. Secondo l'accusa, infatti, la Nannini avrebbe interposto tra la società Gng Musica srl - che ha sede a Milano e di cui è amministratrice - e le case discografiche Sony e Universal, una società di diritto irlandese e un'altra di diritto olandese. Questo avrebbe permesso alla cantante di non pagare in Italia le royalties dei dischi e dei concerti, delocalizzandole in Irlanda e Olanda, dove la tassazione è più favorevole. Con parte della somma evasa, Gianna Nannini avrebbe acquistato un appartamento a Londra, nel quartiere di South Kensington. Altri 126mila euro sarebbero stati evasi detraendo dalle dichiarazioni dei redditi costi "inerenti attività canora", somme che invece per i pm di Milano sarebbero serviti per arredare e decorare una casa che la Nannini possiede a Piacenza.

Lo scorso aprile, il gip Luigi Criscione, nel tentativo di recuperare l'equivalente dei 4 milioni du euro che la cantante avrebbe evaso, aveva disposto il sequestro preventivo di una villa in provincia di Siena con tanto di scuderia e magazzini.

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