Al centro Emanuele Spedicato
Malore per il chitarrista dei Negramaro: ricoverato in prognosi riservata

In ospedale con lui la moglie Clio, in dolce attesa

Emanuele Spedicato, per tutti 'Lele', sta affrontando probabilmente la battaglia più dura della sua vita. Il chitarrista dei Negramaro è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. L'artista ha avuto un malore lunedì mattina mentre si trovava in Salento, nel giardino della sua casa, ed è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso. Dopo una serie di esami ed accertamenti è stato ricoverato, costantemente monitorato.

"Il quadro clinico presentato dal paziente - si legge nel bollettino medico - non permette di sciogliere la prognosi, che resta riservata". Parole dure e difficili da accettare, mentre in rete si diffondono dettagli non confermati, come la diagnosi di un'emorragia cerebrale. O come il fatto che ad averlo assistito dopo il malore sia stata la moglie,

Clio. Di certo però c'è che Clio, sposata con Lele da quasi un anno, è in dolce attesa. È stato il chitarrista stesso, a pochi mesi dell'annuncio di un'imminente paternità del collega Giuliano Sangiorgi, ad usare lo stesso mezzo, Instagram, per dare la notizia. Una foto sorridente, chitarra in braccio come se fosse un bebè e nell'altra mano un biberon: "Quando i pianeti si allineano. Prove tecniche. Diventerò papà anche io". Sono passati poco più di due mesi da quel post sulla pagina social dei Negramaro e qualcosa sta offuscando quel sorriso e quella felicità.

Per il momento, a parte il bollettino medico, dall'entourage del gruppo e dai colleghi di band, in preparazione per la partenza del tour nei palazzetti 'Amore che torni' con avvio previsto il 15 novembre a Rimini, non trapela nulla. Nessun dettaglio più preciso su che cosa sia successo o sulle condizioni di Spedicato. Solo una frase su Twitter: "Pensate forte forte al nostro Lele! Fortissimo".

E anche altre star hanno fatto sentire il loro sostegno. Da Jovanotti a Fiorella Mannoia, passando per Ermal Meta e Cristina D'Avena, in tanti si sono stretti al chitarrista al grido di #forzalele

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata