E' morto Mario Moretti: fu un maestro del teatro civile e politico

Roma, 6 ott. (LaPresse) - E' morto Mario Moretti, noto attore e regista del teatro romano. Cordoglio dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno: "Mario Moretti - scrive su Twitter - sarà sempre legato alla storia del teatro romano. Alla famiglia giungano le mie condoglianze e quelle della città".

Moretti è nato a Genova nel 1929. Laureato in lingue e letterature straniere, a Roma, con Giovanni Macchia, si è diplomato alla Sorbona di Parigi ed ha insegnato il francese in vari istituti statali e parificati romani. E' stato dal 1963 al 1965 lettore di italiano Presso l'Università di Stoccolma, dove ha messo in scena come regista, con gli allievi del suo corso, due spettacoli: "Serata futurista" e "Serata d'Avanguardia". Tornato in Italia si è poi dimesso dall'insegnamento per dedicarsi completamente al teatro, ed è andato in pensione, "entrando - scriveva lui stesso sul proprio sito - nella eletta ma poco remunerata schiera dei 'Pensionati baby' statali".

Ha fondato, a Roma, il "Teatro Tordinona", "Il CaffèTeatro" di Piazza Navona, il Teatro in Trastevere e, nel 1982, il "Teatro dell'Orologio", la multisala di cui è attualmente direttore artistico. E' stato presidente delle cooperative teatrali dell'Agis (Agenzia Generale dello Spettacolo Italiano), consigliere dell'Istituto del Dramma Italiano e, per 25 anni, Presidente della Siad, Società Italiana Autori Drammatici.

Ha organizzato e diretto sette Festival del Teatro Italiano a New York, per conto dell'Ente Teatrale Italiano, sia nel "Provincetown Playhouse" che in altri spazi, e tre Festival du "Théâtre Italien d"aujourd'hui" a Parigi, (Letture, Mises en espace e Rappresentazioni)) al RondPoint, al Théâtre de la Colline, al "Petit Montparnasse", ed in vari altri teatri. Ha fatto esperienze cinematografiche come attore ("Manhattan Baby" di Lucio Fulci) e come sceneggiatore di due films tratti da sue opere teatrali, "Processo di Giordano Bruno", regia di Giuliano Montaldo, produzione di Carlo Ponti, con Gianmaria Volontà, e "Cuore di cane", regia di Alberto Lattuada, con Max Von Sidow e Mario Adorf.

Ha anche recitato in teatro, come attore protagonista, in una commedia di Diego Gullo, "Oenne e Disegnone", di cui ha curato la regia. Ha insegnato all'Accademia dei Teatro dell'Orologio, impegnandosi come regista in vari saggi teatrali con gli allievi. Ha fatto una ventina di regie, dirigendo attori come Virginio Gazzolo, Arnoldo Foà, Saverio Vallone, Miranda Martino, Lando Buzzanca, Neri Marcoré, Francesco Pannofino, Gigi Angelillo, Luigi De Filippo, Caterina Costantini e tanti, tanti altri. Ha scritto un centinaio di testi, di cui molti tradotti, pubblicati e rappresentati in varie lingue (francese, inglese, tedesco, ungherese, svedese, russo, argentino, croato, spagnolo).

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata