È morto Joe Jackson, il controverso papà-manager di Michael e Janet
Lanciò i Jackson 5, ma divenne famoso anche per i metodi severi e violenti con cui crebbe i numerosi figli

È a lui che si dovrà sempre il lancio dei Jackson 5 e quindi anche del successo del re del pop, Michael Jackson, e di sua sorella Janet. Joe Jackson è morto a 89 anni, dopo una lunga malattia. Era il padre dei fratelli Jackson che negli anni '60 cambiarono la storia della musica.

Fu lui, nel 1963, a intuire il talento dei suoi figli per la musica e a fondare una band in cui potessero suonare e cantare, che battezzò Jackson 5. Sempre sua l'intuizione di fare del piccolo Michael - che allora aveva appena 6 anni - il cantante principale del gruppo, di cui facevano parte anche Jackie (13 anni), Tito (11 anni), Jermaine (10 anni) e Marlon (7 anni). Joe diventò il loro manager, garantì al gruppo il primo contratto con la Steeltown Records e fu la mente dietro tutti i loro tour. 

Nel corso degli anni Michael Jackson e alcuni altri membri della famiglia hanno sottolineato la durezza dell'educazione che l'uomo impartiva ai figli. Nello specifico il cantante raccontò in più occasioni le violenze fisiche subite: sin da bambino, Joe lo picchiava con la cintura o con qualsiasi altra cosa gli capitasse sotto tiro ogni volta che commetteva un errore durante le prove o le sessioni di registrazione.

Lo scorso 24 giugno aveva twittato: "ho visto più tramonti di quanti me ne restino da vedere", anticipando la sua imminente fine.
 

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