E' morta a 83 anni Franca Rame, una vita fra teatro e politica

Milano, 29 mag. (LaPresse) - E' morta Franca Rame. L'attrice, che aveva 83 anni, è stata soccorsa dal 118 nella sua abitazione. L'ambulanza è arrivata verso le 9 e i soccorritori hanno provato a rianimarla ma non c'è stato nulla da fare. I medici hanno potuto solo constatare la morte dell'attrice e sono andati via dall'abitazione dopo circa due ore. I soccorritori sono stati chiamati dai familiari dell'attrice. Franca Rame era malata da tempo e lo scorso aprile era stata colpita da un ictus.

CARRIERA E INCONTRO CON DARIO FO - Attrice e scrittrice, ha dedicato tutta la sua vita al mondo del teatro. Nata a Parabiago, in provincia di Milano, in una famiglia con antiche tradizioni teatrali, debutta nel mondo dello spettacolo praticamente appena nata perché svolge il ruolo dell'infante nelle commedie di giro familiari. Nel 1950 lavora alla rivista con Marcello Marchesi e l'anno successivo è scritturata per lo spettacolo 'Ghe pensi mi' a Milano. Nel 1954 sposa a Milano Dario Fo, che la accompagnerà per oltre sessant'anni non solo sul piano personale ma anche in quello artistico. Quattro anni dopo infatti, insieme con il marito, fonda la Compagnia Dario Fo-Franca Rame (il marito è il regista ed il drammaturgo del gruppo, la Rame la prima attrice e l'amministratrice) che, negli anni seguenti, otterrà grandissimo successo commerciale nel circuito dei teatri cittadini istituzionali. Nel 1968, sempre a fianco del suo amato Dario, abbraccia l'utopia sessantottina e il movimento femminista, interpretando testi di propria composizione come 'Tutta casa, letto e chiesa', 'Grasso è bello!', 'La madre'.

CANZONISSIMA - Nella lunghissima carriera di Franca Rame non sono mancati polemiche e duri contrasti. Come nel 1962, quando l'attrice conduce su Rai 1 'Canzonissima', trasmissione legata alla lotteria nazionale. Dario Fo scrive i testi, Vito Molinari dirige la rivista televisiva. Sin dalla prima puntata i loro sketch diventano un caso nazionale. Si trattano problemi legati alla vita reale come le malattie professionali dell'intera famiglia di una casellante, i muratori che muoiono precipitando dalle impalcature e così via, e per la prima volta in televisione si sentono pronunciare parole come "mafia", "morti bianche", "serrata" e "sciopero". Il successo è enorme. La direzione della Rai, sotto la pressione dei politici Dc più reazionari, inizia a dimostrare un certo nervosismo e, nonostante i testi siano già stati approvati dal direttore generale Pugliesi, impone tagli su tagli. Dopo uno sketch sulla mafia il senatore liberale Malagodi interviene alla Commissione di Vigilanza sulla televisione del parlamento italiano, protestando perché "si insulta l'onore del popolo siciliano sostenendo l'esistenza di un'organizzazione criminale chiamata mafia!". La coppia Fo-Rame riceve anche minacce di morte scritte col sangue e la tipica bara di legno in miniatura.

Tutta la famiglia viene così messa sotto scorta dalla polizia. Inizia così un braccio di ferro sulla censura con la Rai e dopo gli ennesimi tagli non previsti decidono di non andare in onda. All'ottava puntata l'annunciatrice comunica il loro abbandono. All'uscita del Palazzo della Fiera, centinaia di persone attendono Franca Rame e Dario Fo. Manifestazioni e attestati di solidarietà sono espressi in migliaia di telegrammi e lettere. La Rai tenta, ma non riesce a sostituire Fo e Rame poiché tutti gli attori italiani e stranieri tra i quali, Ives Montand, seguendo le indicazioni della SAI (Sindacato-attori), rifiutano di prenderne il posto.

LO STUPRO - Nel 1973 il grande dramma della sua vita: la Rame viene rapita e violentata da esponenti dell'estrema destra. Il procedimento penale è giunto a sentenza definitiva solo dopo 25 anni, comportando la prescrizione del reato.

LA POLITICA - Nel 2006 la polivalente artista decide di scendere in politica con l'Italia dei Valori. Viene eletta senatrice, ma lascia nel 2008 non condividendo gli orientamenti governativi. Nel 2009 la Rame pubblica la sua autobiografia 'Una vita all'improvvisa', dalla quale nascerà anche uno spettacolo teatrale, andato in scena con Dario Fo nel maggio dello stesso anno a Milano. Nell'aprile del 2012 è colpita da ictus e ricoverata al Policlinico di Milano. Non si era più ripresa da allora, prima di dire addio oggi.








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