Diele in carcere: Sono eroinomane, ma non un criminale. Chiedo scusa
L'attore, volto di '1992', ha investito e ucciso una donna mentre guidava sotto effetto di droghe

"Sono in crisi d’astinenza, ma è giusto così, è giusto che soffra". Queste le parole di Domenico Diele, l'attore arrestato per aver investito e ucciso una donna di 48 anni mentre guidava sotto effetto di droghe. "Urlerò la mia colpevolezza con tutte le forze. Non ho scuse, ho sbagliato e devo pagare", ammette Diele dal carcere, nel corso di un colloquio con il Corriere della Sera. "Devo pagare quello che decideranno i giudici e se servisse a qualcosa pagherei di tasca mia anche qualunque cosa alla famiglia. Però non sono un criminale. In televisione si parla di me come un assassino drogato: non è così". 

"Io non sono uno che prima si è drogato e poi si è messo a guidare come un pazzo finendo per provocare una tragedia", ripete il volto di '1992' e 'Acab'. "Sono dipendente da eroina, questo sì, ma la droga non c’entra con l’incidente. Mi sono distratto con il cellulare. Ho un telefonino che funziona male, c’è un tasto che non va, e io per cercare di fare una telefonata ho abbassato gli occhi".

"Vorrei incontrare il padre di quella donna, inginocchiarmi davanti a lui e ammettere le mie colpe. Ma anche provare a spiegargli che è stato un incidente e non un omicidio", ribadisce infine l'attore.

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