David 2018: i fratelli, Spielberg e l'omaggio alle donne
Dalla spilla contro le molestie alle canzoni

"I David di Donatello celebrano la varietà e la diversità", ha dichiarato Piera Detassis, direttore artistico dell'Accademia del Cinema Italiano, salita sul palco deGli Studios di Via Tiburtina a Roma per assegnare il premio al miglior film dell'anno. Una frase che rappresentava già i candidati e che ora che sono stati resi noti i vincitori è più vera che mai. Il miglior film della 62ma edizione degli 'Oscar italiani' è un musical (Ammore e malavita), il premio per il miglior produttore è andato alla Mad Entertainment per un cartone animato (Gatta Cenerentola) e il miglior regista è l'italo-americano Jonas Carpignano per il drammatico A Ciambra.

ECCO L'ELENCO COMPLETO DEI VINCITORI

L'Accademia premia film coraggiosi e originali, immagine di un cinema italiano di qualità e con una propria identità. Un cinema che ha voglia di rischiare e mostrare che l'arte italiana non ha nulla da invidiare a quella straniera. I film d'animazione non li fa solo la Disney, i musical non sono credibili solo se le canzoni sono inglesi. E a convalidare questa tesi è stato uno dei più grandi protagonisti di Hollywood, uno dei registi imprescindibili della storia del cinema: Steven Spielberg. Ha ricevuto due premi Oscar ma non è stato meno emozionato davanti al David alla carriera consegnatogli da Monica Bellucci. "È un onore senza precedenti: - ha commentato - i leggendari maestri del cinema italiano mi hanno ispirato durante tutta la mia carriera. Da De Sica a Tornatore, passando per Fellini, Pasolini, Rossellini, Leone. E naturalmente Lina Wertmüller, la prima donna mai candidata come miglior regista agli Oscar". Un ringraziamento che va a inserirsi perfettamente in un'edizione che alle donne ha dato estremamente peso.

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