Corona,Nina Moric: Polizia ha interrogato Carlos,10 anni, su suo padre

Milano, 29 gen. (LaPresse) - "Quando hanno confermato l'arresto di Fabrizio oltre al dolore che ho provato, sono corsa a casa sperando che nostro figlio Carlos non avesse la tv accesa". Così Nina Moric, ex moglie di Fabrizio Corona, oggi detenuto in carcare a Busto Arsizio, dice la sua in esclusiva su 'Chi', in edicola domani. "Ma quando sono arrivata - prosegue la Moric - c'erano dei poliziotti che parlavano con lui. È normale che un bambino di dieci anni debba colloquiare con la polizia, che perde Corona e sbatte contro l'innocenza di mio figlio per capire dove si potesse nascondere? È vergognoso".

La soubrette croata aggiunge: "Io e Carlos siamo stati i primi a perdere le tracce di Fabrizio, non lo sentivamo da dieci giorni. Era drogato di vita. La sera prima della sentenza della Cassazione ha organizzato una cena e non ci ha nemmeno invitati". Poi continuando spiega: "Ora l'unica cosa che spero è che Fabrizio 'uccida' Corona, ovvero il personaggio che ha costruito e che l'ha rovinato. Deve ritrovare se stesso. Se porto mio figlio da lui in carcere? No, devo dare un segnale positivo a Carlos e, quindi, non ci devono essere più polizia e manette nella sua vita".

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