Con la scomparsa di Ronconi il teatro piange uno dei grandi maestri

Milano, 21 feb. (LaPresse) - Il teatro italiano piange uno dei suoi grandi. Questa sera Luca Ronconi è morto poco dopo le 20 al Policlinico di Milano. Da alcuni anni il maestro si sottoponeva regolarmente alla dialisi. Nell'ultima settimana le sue condizioni di salute si erano aggravate a causa di un'infezione virale ed era stato necessario il ricovero in ospedale. Nato l'8 marzo 1933 a Susa, in Tunisia, tra pochi giorni avrebbe compiuto 82 anni. Ronconi non ha mai smesso di scrivere, lavorare e curare la regia di spettacoli di sicuro successo. La sua ultima prova da regista è lo spettacolo 'Lehman Trilogy - Prima parte: Tre Fratelli', scritto dal drammaturgo Stefano Massini, che ha debuttato in scena il 29 gennaio. Al termine della prima della pièce dedicata alla saga dei banchieri americani, in cartellone al Piccolo fino al 15 marzo, Ronconi è uscito sul palco a raccogliere il lungo applauso del suo pubblico. Pochi giorni dopo le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. Ronconi era fantasioso, suscettibile, istrionico, sempre controcorrente. Da giovane ha lavorato come attore con i grandi, da Squarzina a Gassman, diretto da registi come Orazio Costa, Giorgio De Lullo e Michelangelo Antonioni. Nel 1963 ha debuttato alla regia con la compagnia di Corrado Pani e Gianmaria Volonté. La fama, però, è arrivata nel 1969 con l'Orlando furioso di Ariosto, nella versione di Edoardo Sanguineti. Nel 1974 ha diretto una versione cinematografica dello stesso dramma, con Massimo Foschi e Mariangela Melato, seguita da una versione televisiva in cinque puntate, trasmessa la domenica in prima serata. Nel frattempo aveva preso le redini del Laboratorio di progettazione teatrale di Prato, mettendo in scena spettacoli quali Orestea di Eschilo 1972, Utopia da Aristofane 1976, Baccanti di Euripide 1977, La torre di von Hofmannsthal 1978. Negli anni successivi Ronconi è approdato alla direzione del Teatro Stabile di Torino e il Teatro di Roma. Dal 1999 ha preso le redini Piccolo Teatro di Milano e con lui la 'creatura' di Giorgio Strehler ha vissuto una nuova stagione di successi internazionali. Ronconi ha anche diretto molte opere liriche, soprattutto di Monteverdi, Bellini, Rossini (partecipando anche al Rossini Opera Festival di Pesaro), Verdi e Puccini, ma anche di compositori stranieri contemporanei, come Janacek e Britten.

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