Cinema, Salemme romantico presenta 'Se mi lasci non vale'
Nel cast anche Carlo Buccirosso, Paolo Calabresi, Serena Autieri e Tosca D'Aquino

Vincenzo Salemme torna al cinema: firma e interpreta 'Se mi lasci non vale', commedia in chiave ineditamente romantica. "E'una vena romantica non però nel senso stretto del termine - commenta il regista alla presentazione di questa mattina, al St. Regis hotel di Roma - E' un romanticismo senza retorica. La cultura napoletana ha questa malinconia romantica".

IL CAST - Carlo Buccirosso, Paolo Calabresi, Serena Autieri e Tosca D'Aquino lo accompagnano sul set di un film leggero ma ben riuscito: "Molto del merito lo devo agli interpreti - commenta Salemme -. Tutti molto comunicativi e tutti, allo stesso tempo, comici e credibili. Avere delle personalità così forti non ti costringe a calcare la mano. Nel girare il film mi sentivo tranquillo".

La chiave su cui si snoda il lato romantico del film è il personaggio di Paolo: "Un disadattato - lo definisce il suo interprete, Paolo Calabresi -. In realtà è anche una storia d'amicizia. Mi piace perché si parte da una situazione drammatica, poi si ride e si torna a capire quali sono i sentimenti veri. Dovremmo fare più commedie così, che partono dalla verità". Calabresi, romanissimo, si inserisce in un cast di napoletani: "Avevo timore di entrare come una meteora in un mondo di comicità napoletana, straordinaria. Ma con Vincenzo ci siamo trovati bene subito, già dalla prima lettura a casa sua, davanti a un piatto di linguine con le vongole".

"Conosco da tanti anni Vincenzo - dice Tosca D'Aquino -: in questo film secondo me c'è stata una grande maturazione, l'ho trovato bravissimo. Mi è piaciuto tutto, anche questo romanticismo ironico. Mi è piaciuto poter interpretare un ruolo diverso dal solito: una donna di potere, molto realizzata dal punto di vista lavorativo. E in genere se si è realizzati sul lavoro, si hanno problemi in amore. Questa è la sfida delle donne di oggi, riuscire a coniugare famiglia, lavoro, l'amore. Il mio personaggio non ci riesce. E alla fine vincerà una storia di amicizia".

"E' un signore vero, come ce ne sono pochi - aggiunge Serena Autieri -. Desideravo essere diretta da lui, io desidererei fare anche teatro con lui. Lui mi ha aiutata guardandomi negli occhi, grazie alla sua incredibile mimica, senza parole. Lui sa quello che vuole, perchè viene dal teatro".

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