Cinema, Martin Luther King torna sul grande schermo: arriva 'Selma'

New York (New York, Usa), 15 dic. (LaPresse/AP) - Le proteste antirazziste di questi giorni contro l'uccisione di Michael Brown e Eric Garner da parte della polizia vanno di pari passo con il film 'Selma' di Ava Duvernay, che ha deciso di riportare sul grande schermo un importante episodio della lotta di Martin Luther King per i diritti civili.

In particolare, la marcia dalla città di Selma in Alabama a Montgomery guidata dal reverendo nel 1965. Ieri a New York si è tenuta la premiere della pellicola e tutto il cast, parlando con i giornalisti sul red carpet, non ha potuto fare a meno di riflettere sugli episodi a cui l'America sta assistendo e di fare parallelismi tra film e realtà.

"Abbiamo finito di girare il film all'inizio di luglio e all'inizio di agosto Michael Brown è stato assassinato e ora siamo nel bel mezzo della situazione Eric Garner", ha raccontato l'attore David Oyelowo, che interpreta Martin Luther King nel film. "Questo dimostra che le difficoltà legate alle questioni razziali sono un continuum e che non viviamo ancora in un'America post-razziale. Sono orgoglioso di questo film e spero che possa mostrare alla gente che questa lotta continua e che tutti dobbiamo partecipare".

D'accordo con lui Oprah Winfrey, che è produttrice del film e intepreta anche una parte. "Se si guarda fuori dalla finestra - ha detto la Winfrey - si vede che le persone indossano vestiti diversi e che siamo in un'altra epoca, eppure continuano ad esserci gli stessi problemi". Già incassate tre nomination per i Golden Globe, 'Selma' è un film che ha già attirato molta attenzione ed è destinato a far discutere.

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