Cinema, addio a 98 anni a Eli Wallach: fu il 'brutto' di Sergio Leone

New York (New York, Usa), 25 giu. (LaPresse) - È morto a 98 anni Eli Wallach', prolifico e sfaccettato attore statunitense che Sergio Leone scelse per la parte di 'Tuco il brutto' in 'Il bello, il brutto, il cattivo'. Ha dato annunciato la sua scomparsa la figlia Katherine al New York Times. In una carriera durata più di sessant'anni, il versatile Wallach è apparso in decine di ruoli, spesso di fianco a alla moglie Anne Jackson, che sposò nel 1948 e che è restata di fianco per tutta la vita.

Attore di formazione teatrale, era sempre perfettamente nella parte sul grande schermo come sul palcoscenico, che fosse il bandito messicano de 'I magnifici sette' di John Sturges, la spalla di Clark Gable in 'Gli spostati' di John Huston, il rapinatore di treni in 'La conquista del West' di John Ford, il falsario in 'Come rubare un milione di dollari e vivere felici' di William Wyler, il mafioso in 'Il Padrino Parte III' di Francis Ford Coppola, o il protagonista de 'La Rosa Tatuata' di Tennessee Williams, interpretazione che gli valse un Tony Award e un Theatre World Award insieme alla sua coprotagonista Maureen Stapleton.

Brillante caratterista, con nonostante la lunga carriera e gli elogi della critica, Wallach non ha mai ricevuto una candidatura agli oscar. Nel novembre 2010, alla vigilia del suo 95esimo compleanno, l'Academy lo ha premiato con un Oscar alla carriera, rendendogli onore come "il camaleonte per eccellenza, che ha abitato senza sforzo una vasta gamma di personaggi e mettendo la sua inimitabile impronta ad ogni ruolo.

Nato il 7 dicembre 2015 a Brooklyn, figlio di due immigrati polacchi di origine ebraica, Abraham e Bertha Wallach, si è laureato in storia all'università di Austin in Texas e un master profesisonale in educazione al City College of New York. Prestò servizio nell'esercito statunitense durante la seconda guerra mondiale, prima di approdare al teatro, dove debuttò nel 1946. L'esordio cinematografico fu invece del 1956, in 'Baby Doll - La bambola viva' di Elia Kazan.

Imparò l'italiano a forza di frequentare set di pellicole girate in Italia, soprattutto nel filone dello spaghetti western, e diede un grande contributo al loro successo internazionale. Oltre a 'Il buono, il brutto, il cattivo' del 1966, si ricordano 'I quattro dell'Ave Maria' di Giuseppe Colizzi (1968), 'Il bianco, il giallo, il nero' di Sergio Corbucci (1975).

Non smise mai di lavorare anche negli anni '90 e duemila. Fu in 'Amanti, primedonne' di Barty Primus (1992) con Rober De Niro e Christopher Walken, il mrabbino in 'Tentazioni d'amore' di Edward Norton (2000), fece un cameo in 'Mystic River' di Clint Eastwood (2003), fu uno sceneggiatore disilluso in 'L'amore non va in vacanza' di Nancy Meyers (2006) e un uomo misterioso in 'L'uomo nell'ombra' di Roman Polanski; il suo ultimo film è stato nel 2010 'Wall Street: il denaro non dorme mai' di Oliver Stone.

Altrettanto prolifico in televisione, recitò in decine di serie televisive, soprattutto in camei e singoli episodi: tra questi si ricordano 'Law & Order', 'E.R. - Medici in prima linea', 'La signora in giallo', 'Il tenente Kojak', e l'ultimno 'Nurse Jackie', interpretazione per cui nel 2010 ricevette una nomnination agli Emmy Awards.

Il teatro rimase comunque il suo primo e vero amore. "Per gli attori i film sono un mezzo per un fine - disse in un'intervista al New York Times nel 1973 - vado e salgo su un cavallo in Spagna per dieci settimane, e ho abbastanza cuscini per tornare qui e recitare sul palco". "Ho una doppia vita - raccontò una volta - a teatro sono il piccolo uomo, o quello irritato e incompreso, mentre nei film sembro venire scelto sempre per fare il cattivo". 25 anni dopo, nel 1997, allo stesso quotidiano raccontava che il teatro restava la sua casa: "Cosa'altro potrei fare? Amo recitare".

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