Chris Brown resta in prigione fino a udienza del 23 aprile

Los Angeles (California, Usa), 18 mar. (LaPresse/AP) - Chris Brown passerà ancora un mese in carcere. Questa la decisione che il giudice di Los Angeles ha preso ieri dopo aver saputo delle affermazioni fatte dal rapper sulla sua abilità nell'usare pistole e coltelli durante il suo periodo di rehab. Brown, 24 anni, è stato arrestato venerdì dopo essere stato dimesso dal centro di cura di Malibu per la gestione della rabbia, abuso di sostanze e disturbi bipolari. Il giudice James R. Brandlin ha riferito quanto i funzionari del centro di riabilitazione gli avrebbero detto su Brown: il rapper, durante una sessione di gruppo si sarebbe vantato di essere "bravo ad usare pistole e coltelli".

Il suo commento è arrivato in risposta a un esercizio di gruppo in cui è stato chiesto di riflettere sulle cose in cui si eccelle. La struttura ha riferito di tre violazioni del rapper all'interno del centro: Brown si è rifiutato di sottoporsi a un test antidroga, ha fatto una dichiarazione che ha allarmato i funzionari ed è stato visto mentre toccava il gomito di una paziente. Il legale di Brown, Mark Geragos, ha sottolineato che dopo l'iniziale resistenza del rapper a sottoporsi al test antidroga, lo ha infine eseguito e superato.

Nonostante la richiesta dell'avvocato di assegnare al rapper un diverso programma di riabilitazione, il giudice ha ordinato al rapper di restare dietro le sbarre fino alla prossima udienza per violazione della libertà vigilata prevista il 23 aprile. Il cantante è stato condannato alla libertà vigilata per l'aggressione dell'allora sua fidanzata Rihanna alla vigilia dei Grammy award nel 2009. Mentre allontanavano il rapper dall'aula di tribunale la madre di Chris Brown era in lacrime.

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